Poke, ma cosa mangiano i pokemon?

Quando sento parlare di Poke, mi vengono in mente solo i Pokemon. Mi aggiro tranquilla fra i banchi del super, come piace fare a me, non solo seguendo la lista delle cose che mi mancano in dispensa, ma anche curiosando e facendo correre la fantasia. Mi piace osservare tra le verdure le novità, oppure scovare... Continua a leggere →

Brasato alla piemontese e il mio papà gongola

Non c'è nulla di più gioioso e soddisfacente, che vedere una persona felice con poco, pochissimo. E' bastato un piatto gradito, anzi graditissimo, per vedere il suo viso illuminato da un grande sorriso. SUGGERIMENTO:Non importa affatto se nel tagliare e servire il brasato le vostre fette si disfano tutte!! Anzi!!! Proprio questo dettaglio vi deve... Continua a leggere →

Stinchi con la cotenna, non c’è storia!

E oggi va così.... https://videopress.com/v/3ecBSrpF?preloadContent=metadata https://videopress.com/v/tG5RhHm5?preloadContent=metadata Gli stinchi devono essere cotti tassativamente con la cotenna!!!! In Italia, tranne nell'Alto Adige, si trovano sempre stinchi senza cotenna...sia nei ristoranti che dal macellaio......e io mi chiedo..... Ma perchè !!!!!??? Impazzisco letteralmente...... la cotenna croccante, è una cosa meravigliosa....e tutti la tolgono prima di venderla o cucinarla.... pazzesco...... Continua a leggere →

Fritto misto di mare e la catastrofe della mia mente anomala!

Domenica, piove, piove, piove…. ma in programma c’era il fritto misto! E che diavolo, non lo facciamo solo per due gocce d’acqua? La pergola è ben coperta, la friggitrice è pronta, ma oggi di macchina fotografica non se ne parla, perciò ecco cari amici di Piattoranocchio, questo è il mio fritto misto!

Avatar di Alessia di PiattoranocchioPIATTORANOCCHIO

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L’oceano immenso, la vista che spazia oltre l’orizzonte, senso di pace, calma e impotenza davanti alla natura tumultuosa e arrogante del mare che arriva, frange sulla spiaggia baciandola, e se ne va, senza quasi lasciarmi il tempo di respirare l’aria pura, pregna di odore salmastro e giovevole. Seduta in un ristorantino, in riva alla spiaggia bianca e lunghissima, osservo in religioso silenzio il calare del sole che pur a serata inoltrata, irradia a tutto tondo la sua luce armoniosa e il suo calore confortevole. Un filo invisibile lega il vento, al mare, ai capelli, alla sabbia e io trasecolo ammaliata da cotanta bellezza che la natura dona. Apro gli occhi, che seppur aperti erano, e le fredde bianche nude piastrelle mi segnano il viso, l’umidità pesante mi soffoca e l’acqua sgorga dal rubinetto, nella pentola stracolma, inondando il tappeto color sabbia. Le lacrime di disperazione per essermi svegliata dal ricordo…

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