Capii, dalla palese espressione immota, stampata sul suo viso, che le mie parole non sfioravano nemmeno per un attimo, la sua attenzione; se ne stava chiuso nel suo impenetrabile atteggiamento d'insensibilità, senza proferir parola, appoggiato stancamente su quella cassapanca, come a voler dimostrare a tutti, e a se stesso, che era giunta l'ora di lasciarsi... Continua a leggere →
Vaniglia, purè e i vecchi appunti del tempo che fu!
Sono qui in silenziosa attesa, la televisione non mi regala nulla se non scontati chiacchiericci, che questa sera proprio non voglio ascoltare, mi giro e mi rigiro cercando di ingannare il tempo, con la voglia di riposare e di godermi una serata in deliziosa pace, ma col pensiero vigile e costante di chi attende qualcuno,... Continua a leggere →
Crema catalana al cioccolato bianco e il software programmato!
Non me ne vogliano gli uomini, ma a volte penso proprio che noi donne abbiamo, dalla nascita, un software interno sofisticato, perfettamente programmato. Nonostante siamo dotate di un hardware esterno da primo prezzo, che si inceppa e incrina pericolosamente troppo spesso, abbiamo la capacità di auto-ripararci immediatamente e riusciamo a fare una bilionata di... Continua a leggere →
Galettes Bretòn e lo smarrito bon ton !
Fin da piccola, mi sono sempre state insegnate le regole di buon comportamento, anche se, a dire il vero, al di fuori della nostra casa e quella dei nonni al mare, non andavamo. Ma l’occasione di recarci a far visita a qualche anziana zia, comportava il rispetto di alcune sacrosante regole di educazione: saluta bene... Continua a leggere →
Crêpes alla nutella e il panino nauseabondo di mago Zurlì!
Ci sono alcuni cibi che mangiavamo da piccoli, che sono fissi nella nostra memoria, cibi che per noi erano irraggiungibili, l’oggetto del desiderio che non ci si poteva permettere di comperare, e quando giungevano per miracolo sulle nostre tavole facevamo una festa indescrivibile. Quando la mamma mi mandava a prendere il pane e il latte... Continua a leggere →
Pain perdu , un antico dolce e Alessieta con il teschio in mano!
Quando visito un paese straniero, rimango sempre affascinata dalla storia e dalla tradizione di alcuni piatti provati sul posto. Per lo più, mi chiedo spesso e volentieri se è nato prima l’uovo o la gallina. Da questo dubbio amletico, mi attivo immediatamente nella ricerca spasmodica di notizie, convinta di sbrogliare la matassa e trovare... Continua a leggere →











