L’ultimo pensiero ieri sera prima di addormentarmi è stato quello di fissarmi bene in testa, come un francobollo, l’obbligo inderogabile, la mattina seguente, cioè oggi, di cantare con ugola felice, una stonatissima nenia nelle orecchie ancora addormentate del mio povero marito. Così, appena mi rendo conto, aprendo mezzo occhio, che mancano due minuti al suono... Continua a leggere →
Kougelhopf una perfetta poliglotta in Alsazia
Dal finestrino, osservo incollata, con le manine appiccicaticce e il nasino che cola, il susseguirsi veloce dei campi coltivati dal terriccio rosso, oramai dismessi, i girasoli dal capo chino e i lunghi filari di viti, dai grappoli rigogliosi, che attendono trepidanti la vendemmia. Dietro la curva di una stradina tortuosa e sottile, dove la riga... Continua a leggere →
Pain perdu , un antico dolce e Alessieta con il teschio in mano!
Quando visito un paese straniero, rimango sempre affascinata dalla storia e dalla tradizione di alcuni piatti provati sul posto. Per lo più, mi chiedo spesso e volentieri se è nato prima l’uovo o la gallina. Da questo dubbio amletico, mi attivo immediatamente nella ricerca spasmodica di notizie, convinta di sbrogliare la matassa e trovare... Continua a leggere →
Marmellata di fichi che bontà, se non lecchi i baffi ne mangi solo metà!
Sicuramente è successo, almeno una volta nella vita, a tutti noi, di avere gli occhi più grandi della bocca! Si dice cosi, quando si compera una quantità inimmaginabile di un prodotto, solo perché in quel momento è in offerta, per poi ritrovarsi a non sopportarne più il gusto! A me capita spesso, convinta di fare... Continua a leggere →
Caramello salato, una voglia impazzita che fa impazzire di pazzia!
Ci sono giorni che non riesco a capire perché mi comporto in modo strano, giorni che vivo in uno stato di nervosismo tale da non ragionare, che mi tremano perfino i polpastrelli delle mani e scatto, tirata come una corda di violino, per un flebile soffio di vento…. Ogni cosa che vedo mi irrita: quello... Continua a leggere →
Yogurt-cake e la dipartita ingloriosa delle pesche!
Come ogni mattina, nella semi oscurità della camera, inizio a stropicciare gli occhi controllando ossessivamente l’orologio proiettato sul soffitto, per essere certa che la sveglia non si sia addormentata e suoni precisa all’ora stabilita. Quando puntualmente questo accade, mi trascino impigiamata a lavarmi la faccia e mi dirigo verso la cucina, apro con gesto ripetitivo... Continua a leggere →











