Buona Pasqua di Luce da Piattoranocchio

Chi più di madre Natura, a primavera, dà un messaggio di rinascita, un annuncio di vita nuova, una profusione di luce? Il contrasto tra il sonno invernale e la prorompente vitalità della primavera è evidente. Pasqua, nel suo vero significato di luce che sconfigge la tenebra, attingendo dalla tradizione pasquale ebraica, celebra il ritorno alla... Continua a leggere →

Ragù vegetale, sembra estate davanti al camino.

Un ragù vegetale, leggero, saporito e coloratissimo! Buona ri-visione amici miei!

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Un fresco brivido corre lungo la schiena, una delicata bruma mattutina avvolge i prati, è  mattina, molto presto, cammino a passo spedito più per la fretta che per la mera convinzione che faccia bene alla salute, i sacchetti nella mano stringono la pelle segnandola e rendono difficoltoso il mio passo. A volte penso di non essere del tutto normale, anche se spesso e volentieri i miei cari me lo ricordano con ironia: sono uscita di casa con i sandali e la canottiera perché, in cuor mio, scevra da ogni condizionamento meteorologico, sono ancora mentalmente in estate e non accetto, anzi rigetto, l’idea di stivali e calzettoni! La notte i piedini scivolano fuori dal piumone per cercare refrigerio incuranti dei mostri che si celano nella stanza e che potrebbero mangiarli in un sol boccone, e la mia mente spazia tra, castagne e fragole, zucche e meloni e polenta e riso freddo…

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Lievito madre (seconda parte), Tino il lievitino e tutti saputelli.

E' incredibile come non si riesca a stare zitti. Ci si lamenta sempre. Dobbiamo per forza essere superiori a tutto e a tutti, saperne sempre una pagina più del libro, all'occorrenza diventiamo scienziati, ingegneri, medici, professori, opinionisti, economisti, politici, manager, cuochi, pasticceri, madri, padri, figli, nonni e perfino "santi", saccenti e boriosi, ostentando il proprio... Continua a leggere →

Il non-caffè dei golosi con le tre C

Questo ci vuole adesso! Anzi come fantastico dopo-cena, e magari doppio! Che ne dite?

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Una tazzina di caffè fumante dopo i pasti non si rifiuta quasi mai, deve proprio essere che non siamo caffeina dipendenti per declinare l’invito. L’aroma del caffè lo si sente nell’aria, quando si passa davanti ad un bar, quando la torrefazione vicino a casa sta tostando i chicchi. Un profumo, per me, legato indissolubilmente all’infanzia, quando i nonni mi portavano con loro a fare la spesa e facevano tappa nel loro bar preferito, che appunto era anche torrefazione. Ero piccolissima ed il caffè non lo bevevo ancora, ma quell’aroma è rimasto intriso nelle mie narici da allora. La nonna, ricordo perfettamente, mi raccomandava sempre di seguire scrupolosamente le tre C del caffè: Carico, Caldo, in Compagnia. Solo così potevo dire di bere un vero caffè! Ciò nonostante, la golosità, che mi offusca spesso la mente mi porta a storpiare, giro voltare, rimestare il vero rito del caffè in un golosissimo…

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