Lontana da stereotipi imposti, da modelli convenzionali che non mi appartengono, estranea a comportamenti modaioli che nemmeno mi sfiorano, decido di dedicarmi al mio orto in modo del tutto particolare. Era un giorno di novembre, già piuttosto freddo, ad essere sincera, quel tipo di umido-freschino che penetra nelle ossa e ti fa sospirare: "ci siamo,... Continua a leggere →
Torta rustica di finocchi nella mia campagnashire dall’orto bucolico!
Sono sprofondata nel divano questa sera, un tutt'uno con il cuscino, oramai affossato e dalla forma a conca, che mi avvolge perfettamente in una posizione deliziosamente comoda. Non credo lo cambierò presto questo divano, visto il tempo che ci ho messo a modellarlo stile memory, anche se una volta alzata, non torna certo alla forma... Continua a leggere →
Pane del mio regno… profumo di casa!
Vi racconto la mia storia, come vivo volutamente ai margini , come se la corrente forte e impetuosa della vita, mi avesse lasciato tranquilla sulla sponda, in compagnia di solitarie e lente ore, riempita di attimi intensi. Vi sono tanti punti oscuri nell'esistenza delle persone, nodi intricati, viluppi spinosi. A volte si finisce incastrati tra... Continua a leggere →
Pizza al trancio, mmmmhh che buona, ma non la faccio più!!
Metodo qui, metodo là, metodo su e metodo giù, buona buonissima ma non la faccio più. Non posso essere ipocrita e dire: "vi consiglio questo o quello, è buonissima, tutti la possono fare" perché non è vero, e perché io non sono nessuno per dire queste cose. Ho un blog di cucina, questo è vero,... Continua a leggere →
Pizzette veloci e soffici per l’aperitivo…. con Tino.
Tino è li, gli voglio bene e lui ne vuole a me! Lo vedo scalpitare a volte, nel frigo, se apro la porta per prendere, non so, il burro, ecco che attacca a chiacchierare, si fa in mille bolle, si divincola poi trema tutto, dice di aver freddo, insomma é gran ruffiano, un po ipocondriaco,... Continua a leggere →
Ragù vegetale, sembra estate davanti al camino.
Un ragù vegetale, leggero, saporito e coloratissimo! Buona ri-visione amici miei!

Un fresco brivido corre lungo la schiena, una delicata bruma mattutina avvolge i prati, è mattina, molto presto, cammino a passo spedito più per la fretta che per la mera convinzione che faccia bene alla salute, i sacchetti nella mano stringono la pelle segnandola e rendono difficoltoso il mio passo. A volte penso di non essere del tutto normale, anche se spesso e volentieri i miei cari me lo ricordano con ironia: sono uscita di casa con i sandali e la canottiera perché, in cuor mio, scevra da ogni condizionamento meteorologico, sono ancora mentalmente in estate e non accetto, anzi rigetto, l’idea di stivali e calzettoni! La notte i piedini scivolano fuori dal piumone per cercare refrigerio incuranti dei mostri che si celano nella stanza e che potrebbero mangiarli in un sol boccone, e la mia mente spazia tra, castagne e fragole, zucche e meloni e polenta e riso freddo…
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Le arancine, lo smart working e i supereroi
Mi sveglio sempre alla stessa ora, oramai ho l'orologio incorporato. Immagino sia la sveglia dello stomaco, abituata a fare colazione alla stessa ora tutte le mattine, quindi mi alzo e barcollo verso la cucina. Il silenzio fuori è una costante, si sente solo la natura impossessarsi di ogni cosa, stormi di uccellini di ogni genere,... Continua a leggere →
Lievito madre (seconda parte), Tino il lievitino e tutti saputelli.
E' incredibile come non si riesca a stare zitti. Ci si lamenta sempre. Dobbiamo per forza essere superiori a tutto e a tutti, saperne sempre una pagina più del libro, all'occorrenza diventiamo scienziati, ingegneri, medici, professori, opinionisti, economisti, politici, manager, cuochi, pasticceri, madri, padri, figli, nonni e perfino "santi", saccenti e boriosi, ostentando il proprio... Continua a leggere →
Lievito madre (prima parte), e il bambino: Tino il lievitino
Che emozione, che gioia incredibile, inimmaginabile. Una creatura viva che si trasforma giorno dopo giorno, una vita in un barattolo. Non credevo di poterlo fare anche io, non immaginavo che fosse così semplice nonostante richieda impegno e dedizione. E' sera, la casa è invasa ancora dal profumo della cena, il labrador si è già accoccolato... Continua a leggere →
La tradizione non si compera, ma se volete, si mangia! Pane e salame
Abbandonare per un attimo la pigrizia e raggiungere a piedi il negozio di paese, è motivo per me, quasi di orgoglio, una sensazione di appartenenza sociale, un esile ricerca di pace interiore, scoprendo e riscoprendo le mie origini. Passo dopo passo, osservo il volto cambiato delle piccole vie, che si diramano come rami intrecciati di... Continua a leggere →
Crostata salata gluten free, la prova del mix farine e la virtù!
Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova. Sulla base di questa famosissima frase di Agatha Christie, mi avventuro nella mia indagine, piena di belle speranze, e con fervore inizio ad inanellare pensieri, dubbi, risposte e certezze. Ben presto, con fare sospettoso e inequivocabilmente basito, mi rendo conto che sto... Continua a leggere →
Tiroler Gröstl, Polda affamata e sapori d’Austria.
Mi sono accorta che questo semplicissimo piatto è stato visto da solo 6 persone! Ora che i miei followers sono molti di più, magari a qualcuno può interessare! Uno di quei piatti veloci e gustosi che risolvono spesso un pranzo o una cena….quando siete senza idee!

Un intenso profumo di muschio stellato e sottobosco persiste nell’aria, la mia vista spazia tra imponenti pini ritti e slanciati verso il cielo terso, che ondeggiano maestosamente al ritmo del vento. Sono distesa, a crogiolarmi nella frescura del bosco, con profumi di polline, funghi e rugiada. Mentre chiudo gli occhi per rilassarmi e godermi qualche istante di serenità, il mio naso inizia a muoversi spaventosamente e si piega e si allunga insistentemente di lato, la testa lo segue e il collo si torce. Impaurita da questa visione grottesca, mi chiedo quale mostruosità si celi ora sul mio viso e, d’un tratto, un pugno secco sull’occhio destro mi spaventa e intontisce: lo stomaco, irritato e scocciato, mi sta sollecitando a seguire questo mio lungo naso. Mi sento come Poldo che rincorre la scia del profumo sprigionato dal panino e accecata, con l’occhio nero, mi dirigo sospinta da una forza sovrumana, verso…
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Panfocaccia, il tempo che avanza e le cose buone.
L'incapacità di starmene con le mani tra le mani mi destabilizza. E' una giornata incredibilmente bella fuori, almeno da quello che posso vedere dalla mia grande finestra affacciata sul giardino. Il cielo è di un blu abbagliante e il sole, perfino caldo, splende e illumina, riscalda in un grande abbraccio tutta la muraglia di vegetazione... Continua a leggere →
Panzerotti fritti, pizzelle fritte, Alessie fritte!
Sono oramai diverse notti che non riesco a dormire, dopo un pomeriggio passato tra i deliri della febbre alta, senza per altro aver destato la benché minima preoccupazione tra gli uomini di casa, (normalmente sono sempre delirante durante il giorno) mi appresto a girarmi su di un lato cercando, con la grazia di un ippopotamo... Continua a leggere →











