Torta salata di verza invernale, che odia il freddo quindi è cresciuta d’estate…

Lontana da stereotipi imposti, da modelli convenzionali che non mi appartengono, estranea a comportamenti modaioli che nemmeno mi sfiorano, decido di dedicarmi al mio orto in modo del tutto particolare. Era un giorno di novembre, già piuttosto freddo, ad essere sincera, quel tipo di umido-freschino che penetra nelle ossa e ti fa sospirare: “ci siamo, è proprio arrivato…”. La nebbiolina ghiacciata della mattina e la brina sulla terra nuda del mio orto, mi avevano messo una tale tristezza che, dopo qualche capriccio ben studiato, ben presto, ho iniziato a scavare e seminare. Ma cosa poteva crescere sotto la mia piccola serra di tela cerata, su di un terreno brullo e già duro, pronto al freddo inverno imminente? Delle verze! Le verze sono invernali, i broccoli, i cavolfiori! Che bello vedere quelle tenere piantine far capolino, puntinando di verde brillante il grigiore dell’orto dormiente. E quelle delicate piantine… così sono rimaste, per tutto l’inverno, della stessa dimensione, dello stesso colore, identiche, ghiacciate, surgelate, in crio-conservazione per mesi. Un’assoluta triste, lunghissima, ibernazione lunga tutto l’inverno, nessun involtino di verza e salsiccia per intenderci. Ma ecco che oggi, a primavera scoppiata, oramai con l’estate alle porte, foglie e foglie di verza, giganti, spettacolari e ridenti, invadono il mio piccolo orto. Le osservo, parlo loro e cerco di capire, ma certo, saranno pure verze invernali, ma se odiano il freddo, fan bene a voler crescere d’estate, regalandomi una torta salata, buonissima ed estivissima anziché un classico invernale involtino!

SUGGERIMENTO:
questa pasta è deliziosa, farina, burro, acqua e parmigiano reggiano! Una brisè salata fantastica, versatile e biscottosa proprio come piace a me! Vi consiglio di prepararla in casa e non acquistarla già pronta perché oltre ad essere davvero di semplice realizzazione, la consistenza di quella fatta in casa è tutta un’altra cosa!

LA PASTA BRISE’:
è la tipica pasta delle Quiche Lorraine, una famosa torta salata francese. Il successo della pasta brisè è sicuramente dovuto alla sua semplice realizzazione e alla sua versatilità, l’importante è lavorare gli ingredienti molto velocemente, sopratutto il burro che deve essere freddo da frigo e non deve mai scaldarsi.

IL CRUMBLE:
ne avrete già sentito certamente parlare e come altri, tanti termini stranieri è entrato a far parte del parlare comune in cucina. Il crumble è un piatto di origine inglese e irlandese, del quale esistono due versioni, dolce o salata. “Crumble” viene tradotto con “briciola“, e consiste in una copertura di impasto che copre uno strato di mele (nella versione dolce) che a sua volta copre uno strato burro e zucchero di canna che cuocendosi al forno crea anche una sorta di emulsione caramellata. Nelle versioni salate si sostituisce la frutta, con vari tipi di verdure come zucchine, cavolfiori ecc mettendo, al posto dello zucchero, una copertura di pan grattato e frutta secca come noci, pinoli, pistacchi.

LA VERZA:
La verza, anche detto cavolo verza, è una pianta nota fin dall’antichità per le sue proprietà medicinali. Diffusa in Italia soprattutto nelle regioni del centro Nord, è un ortaggio tipicamente invernale poiché viene raccolta solitamente da ottobre ad aprile. (nel mio orto invece… a giungo!)

Secondo un antico mito greco, il cavolo verza selvatico nacque dalle gocce sudate di Zeus ed era già utilizzata come pianta medicinale dai Greci stessi. In particolare, le donne che allattavano i loro bambini, si alimentavano con il cavolo verza per assicurarsi di avere abbastanza latte. I Romani trovarono altre virtù di questo ortaggio: veniva usato come antidoto, o addirittura come trattamento preventivo per l’ubriachezza e come disinfettante in caso di ferite sotto forma di impacco.

Ingredienti:
una decina di foglie di verza
300 gr di salsiccia fresca SALUMIFICIO GINI
200 gr di formaggio Branzi
1 rametto di rosmarino
una manciata di pinoli
5 pomodorini secchi
uno spicchio d’aglio
1/2 cipolla rossa
una noce di burro
grana reggiano
1 uovo
due cucchiai di panna da cucina
2-3 cucchiai di pangrattato
3 cucchiai di olio d’oliva
pepe

Per la brisè:
200 g farina 00
100 g burro freddo
acqua fredda

Impastare la farina con il burro tagliato a pezzetti, 3-5 cucchiai d’acqua fredda, il grana e un piccolissimo pizzico di sale, fino a ricavarne un composto omogeneo. Dare alla pasta la forma di una palla e avvolgerla in una pellicola trasparente, farla riposare per 30 minuti in frigorifero.

Ungere uno stampo circolare con il burro, quindi su un piano infarinato lavorare la pasta frolla ottenuta con un mattarello fino ad ottenere una forma perfetta per lo stampo stesso.

Inserirla all’interno di esso, togliere la pasta in eccesso e alzarne leggermente i bordi.

Bucherellate la pasta con i rebbi di una forchetta, accendete il forno a 190° e quando sarà caldo, coprite la pasta con un foglio di carta da forno e le sfere di ceramica per la cottura in bianco. Cuocete la pasta per 10 minuti.

Per la farcitura lavare le foglie di verza e sbollentarle in acqua e sale per circa 5 minuti fino a cuocerle al dente, sciacquarle sotto l’acqua corrente e poi farle sgocciolare su di un canovaccio. Tagliare la cipolla e riscaldare il burro in una padella capiente, farvi rosolare la cipolla, lo spicchio di aglio e il rametto di rosmarino a fuoco moderato fino a farla appassire.

Togliere la salsiccia dal budello e spezzettarla grossolanamente nella padella con la cipolla, alzare la fiamma e farla arrostire molto bene.

quindi spegnere e lasciar raffreddare. Nel frattempo prendere i pomodorini secchi e ridurli a piccoli pezzetti cercando di raccogliere tutto il loro intingolo, aggiungere i pinoli e il pan grattato e mescolare molto bene. Questo composto sarà il crumble da distribuire sulla torta.

Prendere la pasta, togliere le sfere e il foglio e iniziare a comporre la torta, sulla base mettere le foglie di verza, asciutte e leggermente sovrapposte. Distribuire in modo uniforme la salsiccia, la cipolla e il formaggio Branzi tagliato a dadini. Lasciatene qualcuno da parte.

Ricoprire il ripieno con le altre foglie di verza coprendo tutto molto bene.

Riscaldare il forno a 180 °C. Sbattere l’uovo insieme alla panna, il grana, il sale, il pepe e distribuire il composto sulla verza, far cuocere nel forno per circa 30 minuti. Togliere la torta dal forno e distribuire il crumble su tutta la torta, qualche cubetto di formaggio ancora e riporre nel forno per altri 15-20 minuti. Servire ben calda o tiepida.

11 risposte a "Torta salata di verza invernale, che odia il freddo quindi è cresciuta d’estate…"

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  1. Ho la sensazione che anche il tuo orto ti voglia bene .Le foglie delle verze sembrano braccia aperte in attesa di essere raccolte e utilizzate per fare un piatto sicuramente squisito.Le foto ,come sempre, sono veramente belle .

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