Un altro mese sta giungendo al termine, forse uno dei mesi più strani, almeno per me. Il mese dell’attesa, dei giorni che non passano mai, delle ore che fanno il giro del quadrante due volte e forse anche tre, delle notti insonni e delle cicale. Il mese del meteo impazzito che mi regala il cielo... Continua a leggere →
Biscotti vitaminici, profumo di domenica e le sberle in faccia
Siamo fatti cosi, continuiamo per la nostra strada nella vita, facciamo progetti, misuriamo ogni cosa, contiamo i minuti, i momenti, i respiri e perfino i soldi. E anche se i temporali si abbattono improvvisi, se i tuoni ci prendono a schiaffi in faccia, se le bufere raccontano il nostro destino spaccandoci i timpani, se il... Continua a leggere →
Lonza deliziosa, le sette fettine e la mela avvelenata
In un giardino incantato, tra alti aceri e prati arsi, i raggi del sole estivo penetrano prepotenti, facendosi spazio tra i rami rinsecchiti che paiono ossa scheletriche. Oggi, si respirano e si percepiscono almeno 45 gradi, ciò nonostante, saltellando e danzando Aleneve, coi capelli oramai bianchi, e la pelle già abbronzata, esce e percorre lo... Continua a leggere →
Penne, speck, uova, zucchine, stasera la cena è pp..ss..uzu..cc
Giungendo quasi al termine del giro d’orologio di questa strana giornata, mi rendo conto, e di sicuro almeno i miei uomini ne hanno tangibile certezza, che le mie capacità cognitive sono decisamente alla frutta, e oltre a sentirsi, si vede. Si perché ciondolo per la casa, con le braccia a penzoloni, trascinando le gambe stanche... Continua a leggere →
Torta salata al salmone e perché lo stesso bernoccolo?
Un nuovo giorno si affaccia lento in questa torrida estate, dalla persiana lasciata socchiusa per far penetrare quella brezza mattutina che non sempre pare esserci per allietare il risveglio, si addentra nella stanza un leggero chiarore. Si fa strada tra le foglie dell’immenso acero, la luce dell’alba, che si irradia tremando e accogliendo nei nostri... Continua a leggere →
Pepite di pollo, piccole gemme e il puzzle della vita
Sono un pò stanca, priva di idee. Mi sento come la scatola di un puzzle appena aperto: l’immagine sul fronte, davanti a me è regolare e nitida, è un bellissimo quadro, un mondo irreale, troppo inappuntabile ed esemplare per essere vero. All'interno un sacchetto contenente tanti pezzetti, minuscoli e incompiuti, inadeguati come è la vita,... Continua a leggere →
Crostata di verdure, braccine corte e forse è dolce
Respiro piano e mi fermo, giusto quell'istante fugace, quell'attimo nel quale i pensieri solleticano la mente. Il sole penetra tra le fitte foglie dell’imponente lauro, che come un muro mi isola dal mondo esterno, mi protegge da occhi indiscreti e mi abbraccia coccolandomi; in ginocchio sulla terra morbida, muovo le mani calde nei guanti, tastando... Continua a leggere →
Articoli, visualizzazioni e Piattoranocchio è emozionato!
Sono emozionata e felice! Non mi sarei mai aspettata, dopo un solo un anno e mezzo di PIATTORANOCCHIO, di arrivare a vedere questi numeri!Ringrazio tutti i miei amici, quelli che ci sono adesso e ci sono sempre stati fin dall'inizio, quelli nuovi che vorrei continuassero a seguirmi, quelli che sono passati e mai più tornati,... Continua a leggere →
Manzo in crosta di sale, e le cicale cicale cicale…
Sono giunta al termine di questa giornata di mezza estate, dopo aver assorbito il sole cocente, che pungeva la pelle, mentre le mie braccia nude sudavano fatica, e il fiato corto arrancava tra i rami, l'erba e le foglie. Una giornata passata a raccontare i centimetri di giardino, a solleticare il prato con i denti... Continua a leggere →
Chicche ai gamberi, la pappa, la palla, l’acqua che gioia…
Gongolo, felice e spensierata e allegramente saltello, sgraziata, come il mio labrador farebbe davanti ad un pezzo di pane secco… Si perché i labrador potrebbero, senza ritegno, perdere tranquillamente la loro dignità per il cibo, non hanno mezze misure e tutto ciò che è mangiabile lo ingurgitano senza nemmeno masticare. Anche ciò che non è... Continua a leggere →
Spaghetti alle vongole… o sole mio!
Buon venerdì e buon sole a tutti gli amici di Piattoranocchio

Il sole, dicono tutti, è un potente antistress e io ne sono assolutamente sicura! Soprattutto mette in evidenza quei momenti elettrizzanti della vita casalinga quando la casa è inondata di luce… Apro le persiane e il sole mi acceca simpaticamente, per un quarto d’ora vedo solo pallini luccicanti negli occhi, sbattendo la testa nelle ante aperte delle cucina, cosi mi ricordo di chiuderle. Mi riprendo e noto che, con quel meraviglioso fascio di luce che entra, si vedono tutte le ditate e musate sui vetri e mi ritorna in mente serenamente, di averli appena puliti il giorno prima. Intravvedo anche quel delicato velo di polvere sui mobili che non mi abbandona mai, nemmeno nei momenti difficili, ricordandomi di non essere mai sola. Preparo la tavola e ancora una volta il sole mi rammenta dolcemente di mettere il brillantante nella lavastoviglie perché i bicchieri sembrano leopardati. In cucina le vongole…
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Rana pescatrice tra i coralli, e la danza della pulce
In questo grande, oserei dire immenso mondo, mi sento una pulce, invisibile e indifesa, alienata dagli eventi e trasportata da momenti ineluttabili contro i quali non posso lottare. Ma pur microscopica sia la mia esistenza in questo universo, sempre più preziosa e fragile me la ritrovo tra le dita e la governo quotidianamente coccolandola giorno... Continua a leggere →
Collage estivo, cosa vi siete persi ?
A voi amici miei, una carrellata di snack estivi ! Che ne dite? Fritto misto Alewraps Arista di maiale Panissa ligure Torta fredda Cheesecake salata Insalata di spinaci Spiedini anguria e feta wurstel in pasta fillo
Würstel vestiti a festa e le idee suicidate!

A fine giornata, il mio passo è lento e sonnecchiante, e senza forze, con imperturbabile flemma, raggiungo il parcheggio dove stamattina ho lasciato la mia auto. Purtroppo i pensieri iniziano a sovraffollare la mente: stasera non ho idee per la cena e a dirla tutta, quando ho cercato di rintracciarle nei meandri del mio cervello, ho subito avuto la triste sensazione che si fossero suicidate per evitare di farsi trovare. Appena entrata dal cancello, un peloso labrador nero mi accoglie come se fossero passati anni dall’ultima volta che ci siamo visti, e mi fa le feste leccandomi e danzandomi intorno e porgendomi una serie infinita di ammennicoli: la palla, la bottiglia di plastica, una calza, un fazzoletto stracciato e la ciotola della pappa vuota, tutto infilato a forza nella sua bocca, con coda scodinzolante in attesa che io mi degni di aprire la porta di casa. Ma la mano cerca…
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Pollo e zucchine, banale e scontato, invece è uno stecco gelato!
Oggi mi sento più strana del solito, "come se questo fosse una novità", mi rammentano, ironici, i miei uomini. Cerco di aprire il frigo e appoggio la mano sulla maniglia, con la sensazione che stia per succedere qualcosa di anormale. Infatti la porta non si apre. Cerco, prima in modo più leggero, poi via via... Continua a leggere →












