E chi l'avrebbe mai detto! Io che non sopporto nemmeno l'odore, che volgo lo sguardo disinteressandomene ogni volta, che mi fa star male il solo pensiero del peso sullo stomaco, ho l'ardire di comprarne un sacchetto?Macchecavolini sto facendo?Entro di fretta, come se fosse una novità. Il mio carrello scivola lieve sul bianco e immacolato pavimento,... Continua a leggere →
La crostata di fichi e noci e …io, vale la pena!
Io, che amo la solitudine della mia casa dove è custodito tutto il mio mondo, che aspiro al silenzio che mi circonda, che gioisco dei sorrisi ammutoliti dei miei uomini e delle parole pacate e sibilate.Io, che sbraito e mi inalbero per le ingiustizie, i nodi in gola, i bocconi amari, caparbiamente sola ad affrontare... Continua a leggere →
Calamarata di sole e mare, scacciando e schiacciando…
Il risveglio cupo e tedioso di questa mattina, è accompagnato da un rumore uggioso, umido, di fitta e intensa pioggerella autunnale. La notte è ancora qui con me, addormentata nelle mie lenzuola, stropicciate da continui rigiri. Tenace la volontà di mantenere ancora aperta la finestra, per far entrare quell'aria fresca che scivola tra i capelli,... Continua a leggere →
Straccetti d’anatra alla panna, e allacciatevi la cintura!
Armata di amorevole cordone ombelicale, tale da voler, con ogni mezzo e forza, mantenere un legame visivo il più stretto possibile, incastro la pausa pranzo lavorativa, con la scarrozzata veloce, allegra e spensierata “lavoro-scuola-casa-lavoro, giro veloce in tre quarti d'ora". Presto mi rendo conto che, non solo mio figlio è un ragazzo che ama, anzi... Continua a leggere →
Rotolini mini toast e l’Up schiaccia il fanalino!
Inchiodata al volante, con le mani sulle dieci e dieci, cerco di focalizzare la strada, attraverso un vetro non del tutto limpido e chiaro. Pezzetti di rami e resina incollati, scivolano lentamente, lasciandosi dietro una scia torbida e collosa, alla quale si impigliano foglie e insetti malcapitati. L'intercedere dei tergicristalli, per rischiarare almeno un pochino... Continua a leggere →
Tarte Tatin salata, la cucina mignon, e la famona
La minuscola cucina, dalla forma strana, creata su misura per attingere spazio da ogni angolo, mi appare oggi ancor più piccola del solito. Osservo, quasi fossi un’estranea, i miei mobili, scelti tantissimi anni fa: il legno elemento che accoglie, scalda e avvolge ogni minuto della mia vita, pieno, rassicurante e famigliare; il nero lucido marmo... Continua a leggere →
Finocchi al vapore, e io guardo, guardo e non vedo!
Appurato che, le fette di salame, sarebbe meglio mangiarsele, anziché averle sugli occhi, sento ancora addosso il fastidio e la sconcertante delusione, di ciò che mi è successo in una ordinaria giornata lavorativa. Arrivato puntuale il languorino delle 11, nemmeno il pesante e a dir poco indecifrabile gusto del caffè della macchinetta, riesce a tenere... Continua a leggere →
Corn dog e la mostruosa sopravvivenza decennale
"D’accordo, appena ho un attimo di tempo te lo dico e organizziamo!"Non mi è dato capire cosa sia per me veramente la parola tempo. Una parola straniera, astrusa, non credo esista nel mio vocabolario… Ho espresso, ad alta voce, un pensiero, una frase che non ha nessuna cognizione di causa. Non c’è nulla di più... Continua a leggere →
Una festa, la mia smemoria cronica e il coso
Un consiglio, uno sguardo d’intesa e un timido accenno. Nasce così un accordo sottile e parte un lungo lavoro sommerso fatto di idee, tentativi, scoperte e attenzioni. La passione è ben visibile, ne sono travolta io stessa, quasi non riesco a stare dietro a tutto ciò che mi frulla per la testa, tanto da confondere... Continua a leggere →
Tiramisù agli speculoos semplicemente…. spettaculoos!
Incredibili spazi aperti, verdi distese, ampi prati, la sensazione di stare sotto il livello del mare e quelle dune alte da farti sentire un piccolo granello di sabbia che tenta di arrampicarsi lassù, e rotolare veloce verso il mare del nord, una distesa d'acqua lenta e calma che arranca piano mangiando ogni giorno metri di... Continua a leggere →
Linguine sgombro e salvia e il mondo che mi scivola sotto le dita!
Accendo la radio dell’auto in un gesto automatico e quasi meccanico, le strade sono vuote, qualche timido motorino sfreccia, una bicicletta pigra sonnecchia davanti a me, il camioncino dell’impresa di pulizia sbuffa e arranca, e questi sono gli unici incontri in un lento tratto di asfalto grigio, delineato da prati incolti e distese di grano.... Continua a leggere →
Cheesecake, gli speculoos e la brodaglia di caffè.
Non riesco a spiegarmelo, ma il caffè all'estero è sempre un incubo, almeno per me. Probabilmente, quando gli stranieri vengono in Italia, chiedono caffè lungo, ma lungo, lungo e, se si sbagliano e dicono "espresso", ne bevono almeno 5 a testa. Forse, per loro, una tazzina di espresso del bar, dove ci si pucciano solo... Continua a leggere →











