Uovo d’oca, hamburger d’oca, pelle d’oca!

รˆ sera e vorrei cucinare un piattino niente male con le uova dโ€™oca. Sbircio impaziente Google e trovo pochissime ricette mettendo le parole "uovo" e "oca".... Per di piรน sono tutte uguali: uova al tegamino, frittata, pasta fresca e proprio proprio ad esagerare, ma andiamo quasi sul โ€œproibitoโ€, una torta con le uova dโ€™oca! Santo... Continua a leggere →

Stelle filanti da mangiare… ma dove sono?

Non mi piace il carnevale. A dirla tutta proprio non sopporto questa festa. Sono selvatica, un pรฒ solitaria. Ho sempre visto il carnevale come una sorta di gigantesca finzione architettata apposta per sfuggire dalla realtร , che da adito a scherzi incomprensibili e sciocchi, sotto la protezione di una finta legalitร  momentanea. A carnevale ogni scherzo... Continua a leggere →

I carciofi non mi piacciono, oppure si?!

Non mi piacciono i carciofi, non li voglio mangiare, non farmeli mai piรน! Perchรจ li cucini mamma, lo sai che non li sopporto! Uffaaaaaaaaaaa!(Alessia 10 anni) muso, capricci.Mammaaaaaa, quando mi prepari i tuoi carciofi? Daiiii, quando me li fai? Adesso, oggi, domani? Lo sai che li adoro! Uffaaaaaaaaaaa! (Alessia 50 anni) muso, capricci. In ten... Continua a leggere →

BUON COMPLEANNO RANOCCHIA POLPETTA

In pratica sarei io... Poco fa ore 16.02 WordPress mi ha ricordato che TRE anni fa, a questโ€™ora , pubblicavo il mio primo articolo! Evviva! BUON COMPLEANNO PIATTORANOCCHIO ๐Ÿฅณ๐Ÿฅณ๐Ÿฅณ๐Ÿฅณ๐Ÿฅณ๐Ÿฅณ๐Ÿฅณ๐Ÿฅณ๐Ÿฅณ๐Ÿฅณ๐Ÿฅณ๐Ÿฅณ๐Ÿฅณ๐Ÿฅณ๐Ÿฅณ

Fritto misto di mare e la catastrofe della mia mente anomala!

Domenica, piove, piove, piove…. ma in programma c’era il fritto misto! E che diavolo, non lo facciamo solo per due gocce d’acqua? La pergola รจ ben coperta, la friggitrice รจ pronta, ma oggi di macchina fotografica non se ne parla, perciรฒ ecco cari amici di Piattoranocchio, questo รจ il mio fritto misto!

Avatar di Alessia di PiattoranocchioPIATTORANOCCHIO

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Lโ€™oceano immenso, la vista che spazia oltre lโ€™orizzonte, senso di pace, calma e impotenza davanti alla natura tumultuosa e arrogante del mare che arriva, frange sulla spiaggia baciandola, e se ne va, senza quasi lasciarmi il tempo di respirare lโ€™aria pura, pregna di odore salmastro e giovevole. Seduta in un ristorantino, in riva alla spiaggia bianca e lunghissima, osservo in religioso silenzio il calare del sole che pur a serata inoltrata, irradia a tutto tondo la sua luce armoniosa e il suo calore confortevole. Un filo invisibile lega il vento, al mare, ai capelli, alla sabbia e io trasecolo ammaliata da cotanta bellezza che la natura dona. Apro gli occhi, che seppur aperti erano, e le fredde bianche nude piastrelle mi segnano il viso, lโ€™umiditร  pesante mi soffoca e lโ€™acqua sgorga dal rubinetto, nella pentola stracolma, inondando il tappeto color sabbia. Le lacrime di disperazione per essermi svegliata dal ricordoโ€ฆ

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