Lo stampo non è quello che avevo in mente... guardo di qua e di là, ma nulla. Non lo trovo! Mannaggia alle mie braccine corte, potevo comprarlo direttamente sul posto, mentre ero in Belgio qualche giorno fa e invece no... quella sensazione di spendere quell'euro in più del dovuto mi ha frenata e ora come... Continua a leggere →
Biscotti speculoos, un pezzetto di Belgio sul palato e nel cuore.
Il focolare domestico, un luogo fatato, il fulcro pulsante della casa, il vero simbolo della famiglia, qualcosa da mantenere vivo e vitale, da proteggere, da curare. Una stanza profumata di cibo, di fiori, di pane e stoviglie, di amore e pentole di rame, di elementi e materia, di coccole e chiacchiere. Un luogo di confidenze,... Continua a leggere →
Spaghetti al sugo rosso di pesce e non si spreca nemmeno una pinna.
Nulla deve essere sprecato... Spesso capita di invitare qualche amico a mangiare, e scatta sempre l'ossessiva e angosciate corsa a non far mancare mai nulla, perché prendersi cura dell'ospite per tutto il tempo che soggiorna in casa tua, è oramai un rituale appurato e inappuntabile. Cosicché, mentre pulisco casa come se non ci fosse un... Continua a leggere →
Medaglioni di maiale, maiAle, mai….
Che poi detto all'inglese potrebbe sembrare my Ale.... Ebbene, oramai la notte con la sua pelle nera è scesa sul giardino, fitta e scura come una coperta pesante, così oppressiva da calare fin in terra. Quell'afa che stava in alto e ora è tutta sopra la mia testa, infilata tra i rami della quercia che... Continua a leggere →
Fregola, gamberi e il mio nido a cuore
Esiste per me, un luogo magico, un posto dove rigenero e rilasso i pensieri, dove il cuore si fa leggero e le tensioni si allentano. E' un punto ben preciso, uno spazio delicato e solitario. Sono qui ora, in assoluto silenzio, mentre il mondo attorno a me sonnecchia ancora e incantata ascolto e sorrido alla... Continua a leggere →
Buon Ferragosto da Piattoranocchio!
Auguri a tutti: a chi sta camminando in montagna, a chi sta nuotando al mare, a chi ammira le grandi città, a chi è al lavoro proprio oggi, a chi dedica la sua vita agli altri, a chi è in compagnia, a chi è da solo, a chi è a casa, come me, e si... Continua a leggere →
Insalata di spinacino, arraffo, imbastisco, ed ecco…
Ed ecco.. che sono iniziate le vacanze, un meritato riposo dopo un anno di lavoro, di ufficio, di carte, di pc. Di colpo tutto si ferma, tutto rimane in stand by, come una bolla di sapone che fluttua nell'aria. I giorni scanditi solo dal battito del cuore, i ritmi pacati e deliziati da rigeneranti pennichelle,... Continua a leggere →
Grigliata di pesce estiva ol iu chen it … ma privato!
Estate, la stagione più attesa, il momento che lascia il segno indelebile dei giorni trascorsi lentamente, del tempo sospeso, delle sensazioni pure di libertà assoluta. Nessuno schema, nessun muro, tutto scandito da ritmi diversi e impreziositi di valori importanti. L'estate, che regala suggestioni da ricordare, libri da raccontare, cartoline da fotografare, regole da infrangere. È... Continua a leggere →
Cena aperitivo, il faro Voltiano e il latte alle ginocchia
A volte si cercano mete lontane, si sognano fine settimana distanti dalla frenesia quotidiana, si trascorrono in auto ore e ore per raggiungere luoghi indeterminati, purché possano consentire una piacevole scampagnata fuori porta. Normalmente ci si ritrova poi tutti in fila a cercare un parcheggio, ad accaparrarsi un ritaglio di prato dove potersi sedere, o... Continua a leggere →
Cozze alla Ale, ancora una e ancora una e ancora una…
Parlando di ricordi, di lenti risvegli e di cibo delizioso, non potevo non riproporre questo piatto estivo e invitante, pubblicato qualche tempo fa. Rileggendo la storia e assaggiando queste fantastiche cozze, noto che all’epoca i “mi piace” furono solo 6 e nemmeno un commento! E oggi…cosa succederà?

Ci sono delle reminiscenze storiche, dei ricordi vaghi e imprecisi, c’è un pensiero diafano, esile, fragile, d’un pallore alabastrino, è li che aleggia nella mia mente e sebbene non ricordo nemmeno cosa ho fatto cinque minuti fa, quell’insistente tarlo mi tormenta da tempo. Sono passati anni, tanti, troppieppure sono certa che l’ho vissuto, l’ho provato. Sdraiata nel buio di una lunga notte insonne, mi torna alla mente e nel tepore delle coperte mi giro e mi rigiro, senza trovare pace. Scruto le ombre incastonate sulle pareti, sento suoni, strani rimbombi, odo la civetta che saluta la luna, il boato della moto sull’asfalto e il verso lamentoso e ossessionante della tortora; osservo, mi appisolo, mi risveglio e mi agito eppure sono sicura cheda qualche parte l’ho mangiato. Una calda luce filtra, traspare, risplende, la notte non mi ha portato consiglio, a dirla tutta è dura alzarsi senza aver…
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Totano elegante e il cellophane di sudore in faccia.
Camminando con passo spedito sul marciapiede arroventato, ho la sventurata sensazione che la suola delle mie scarpe si stia inesorabilmente sciogliendo a contatto con l’asfalto infuocato. La mia stanchezza non riesce proprio ad abbandonarmi, penso sia complice il caldo estivo, ma poi riflettendo con calma mi rendo conto che lei, la mia amica, non mi... Continua a leggere →
Anelli di pasta, mille e ancor più mille!
Ed eccomi qui, stasera senza idee che accendo il pc e inserisco le parole chiave… “pasta” … “tradizione”… “melanzane”… giusto per finire quelle che ho comperato per fare la parmigiana. Nella ricerca salta fuori una foto che mi piace e un sito interessante con una ricetta che mi stuzzica proprio. “O caspita, aspetta un attimo, ma è Piattoranocchio, caspita, sono io… ma è la mia foto, uh che buona l’avevo pubblicata io. Fammi un pò vedere gli ingredienti, la ricetta et voilà la pasta è fumante sul tavolo“. Che soddisfazione seguire alla lettera la propria ricetta che invece di averla scritta su di un vecchio diario di ricette, è sul web, insieme a tutte le altre! Ma che felicità!
Italia, terra dalle mille sfaccettature, da nord a sud, da est a ovest. Terra lunga, bislunga e frastagliata, tra amore e odio, tra montagne e mare. Brividi corrono lungo tutta la dorsale, partono dalle alpi ad est fino le grandi vette a ovest e poi tornano indietro, si susseguono ricette di tradizione montanara, come se le alpi producessero ingredienti diversi, astrusi e sconosciuti, tra loro miscelati in piatti dalla sapiente memoria. Folate salmastre di vento marino, dal golfo ligure alla laguna veneta passando inesorabile e impercettibile per la pianura padana. Dall’alto osservo, con un volo pindarico, magnificenze naturali, parole dialettali, amori spassionati. Fazzoletti di terra appiccicati all’orgoglio dei nostri orti, mondi etruschi mai dimenticati, vigneti immensi perfettamente allineati, fiumi gravidi di rinomata bellezza. Poi più giù, LA città eterna, che nel suo cuore pulsante racchiude ricette forti, succose, generose. E scendo, scivolo, tra appennini a picco sull’acqua chiara, tra sponde…
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Parmigiana di melanzana e marra mia che bontà!
Finalmente affondo i denti, il palato gioisce e si riempie di sapore rotondo e intenso, le membra solleticano i pensieri assopiti e con un solo filo di fiato sibilo: Marra mia che bontà!Domenica di marzo, la primavera è appena iniziata e già l'organizzazione dei terzi tempi, all'aperto, è più che mai sull'onda di un entusiasmo... Continua a leggere →
Tranci di salmone quieti dopo la tempesta… almeno spero!
Accovacciata nell'abitacolo della mia piccola utilitaria, osservo con occhi sbarrati il nero sordo e violaceo che si staglia all'orizzonte, e a passi veloci, in un misterioso e tetro, ancorché surreale silenzio, arrivano impressionanti nubi colme di elettricità e gonfie di acqua plumbea e severa. Svelta mi barrico, per non sentire la voce acuta del vento... Continua a leggere →
Gnocchi di semolino e gamberi, e la mia creatività “avanti”!
Una ricetta di qualche tempo fa ma così sfiziosa e veloce che vorrei riproporvela in questo venerdì d’agosto! Buona giornata amici di Piattoranocchio!

Quando sento parlare di cucina creativa, penso sempre alle mie insite capacità creative che fin da fanciulla mi permettevano di superare brillantemente ogni qualsivoglia ostacolo. Ero creativa a scuola quando, alla professoressa di ginnastica, mandavo baci schioccanti, avendoci lei chiesto di “camminare col bacino”… Ero creativa quando, al vigile ignaro di aver fermato una squilibrata, avevo dato la carta d’identità e il libretto di istruzioni dell’auto, alla sua richiesta di documento e libretto, e creativa quando l’avevo ammonito di avermi fermato in un posto non consono alla sosta, imperandogli di fermare il traffico della tangenziale per farmi far manovra. Ero creativa quando inventavo percorsi pericolosissimi su tavoli, sedie e armadi, per racimolare qualche spicciolo da mamma, papà e sorella maggiore, chiamati a pagare “il biglietto” per assistere alla scenografia di “Conan il barbaro” interamente interpretata dalla sorella minore costretta, sua malgrado, a scapicollarsi per me. E sono creativa
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