E' mattina presto, di un giorno non bene definito. Apro gli occhi cercando di riordinare i pensieri sparsi nella mia mente e cammino scalza, in punta di piedi, per non svegliare il mondo attorno a me che sta ancora teneramente dormendo. Adoro le prime ore della giornata, quelle ancora assopite, quelle del risveglio lento. Respiro... Continua a leggere →
Taccole, pancetta, uova e la natura non si ferma mai
La natura non ha orecchi per ascoltare il tempo che si ferma. Non si cura delle parole che stridenti soffiano ogni giorno, a lei non importa quanto immobili noi dobbiamo stare, quanto sia serio e gravoso questo periodo. La natura è in continua trasformazione, è viva, è in cammino. Rimango fissa ad osservarla, sono qui... Continua a leggere →
Filetto di molo, fin che la barca va….
...non si può lasciarla andare, ora. Non si può. Non si può dire "tanto ce la farò" se non si fa qualcosa perché questo possa davvero accadere. Non si può lasciar andare il proprio animo nello sconforto, serve a poco o nulla, ma non si può nemmeno avere pensieri strafottenti perché nessuno è immune. Non... Continua a leggere →
Apfelkiachl come il titolo di un film… quell’ultima frittella!
LE FRITTELLE DI MELE Tengo la testa tra le mani, le braccia chiuse e ben strette e gli occhi serrati. Ho bisogno di contatto con me stessa, di leggermi dentro, di ritrovarmi. Mi pare di vivere in un film, una commedia tragica fatta di battute serie e pesanti, alternate a momenti di isterica ironia. Un... Continua a leggere →
Trofie al salmone e vodka e la paura del buon senso
Il tempo, in questi giorni surreali, pare voglia oltrepassare la dimensione della realtà scontrandosi con un mondo finto, senza senso. Mi pare di vivere a comando, di avere una spada ciondolante appesa sopra la testa, che alimenta attimi irreali e angosce mal riposte. Mi domando come io possa continuare a far finta di niente nonostante... Continua a leggere →
Treccine alle noci pecan, la colazione col pigiamone al bar della cucina!
Questa mattina capita esattamente ciò che era successo tempo fa, le stesse sensazioni, la stessa atmosfera. In attesa del mio prossimo piatto, assaporo felice queste semplici treccine, fatte di amore, famiglia, casa e relax.
Spezzatino di maiale vecchia maniera e speriamo sia lo stesso!
Basta un boccone, uno solo, il primo e tutto ha inizio. Ad occhi chiusi, improvvisamente ricordi, sapori, odori si risvegliano in me, legami emotivi e profumi antichi si mischiano, mi riportano indietro, mi emozionano. La mia mente si affolla di gustosi bocconi, di chiacchiere famigliari, di tempo che pare trascorrere lento. Storie di cibo e... Continua a leggere →
Knopfli e spatzli, la ricetta nella ricetta…nuova vita!
Mentre la mano corre sulla tastiera, pigiando e scivolando tra i simboli e le lettere, mi accorgo che le righe dell'articolo iniziano a prendere una forma di puro piacere, con fantasia e realtà, con colore e tonalità. I polpastrelli si muovono ritmici e perfettamente coordinati, le parole sono un complesso di suoni concatenati e mentre... Continua a leggere →
Bocconcini di cervo, knöpfli e una domenica piena di suoni silenziosi
Il cielo grigio di questa mattina, preannuncia la tanto sospirata pioggia, quella che da mesi non si fa vedere, quella di cui c'è tanto bisogno. Le piante, l'erba, l'aria, io stessa, attendiamo trepidanti di essere nutriti d'acqua. Il ticchettio inconfondibile, ritmato, soffice, infonde pace e risuona sui vetri delle finestre, sulle foglie, sulla terra. Mi... Continua a leggere →
Crumble di pandoro e mele al brandy, e si salvi chi può! (2 parte)
...(continua) mentre impreco, scivolo e corro per il corridoio per andare a vestirmi che oramai è tardi, schiaccio la coda a quella povera, piccolissima, invisibile, montagna di labrador che si è mimetizzata nell'unico punto buio della casa, gridando di spavento io e di dolore lui. Al lavoro inverto gli anni, e storno un documento di... Continua a leggere →
Trota, burro e salvia e si salvi chi può (1 parte)
Ci sono giorni che trascorrono senza troppi scossoni, altri insipidi e privi di significato, altri ancora deliziosamente sereni. Alcuni scivolano via senza bisogno di arrovellarsi per trovare risposte, che arrivano da sole in una sorta di illuminazione improvvisa. Infine capitano giorni dove, coincidenze sfortunate, alchimie negative e gesti inconsapevoli si intersecano e si mescolano come... Continua a leggere →
Risotto cremoso ai gamberi, zenzero, lemongrass e il bucato soffritto!
Sto rientrando in casa, sulla soglia, un acre e pungente odore di cipolla e aglio, mi stordisce le narici, se non fosse per il fatto che è primo pomeriggio e ancora in gola ho l'aroma di un buonissimo caffè cremoso, non sarebbe neanche male, ma il soffritto e l'aglio, soprattutto alle 16 del pomeriggio, mi... Continua a leggere →
Rotolo di pandoro, rotolo sulla pancia, rotolo io…
Non ho mai badato molto ai segni che il tempo apportava al mio viso o al mio corpo. Ho sempre creduto che, ogni piccola nuova ruga, fosse una rinnovata consapevolezza, che ogni sopraggiunto capello d'argento, accendesse una luce diversa, e che avrei saputo affrontare i vari periodi di transizione, con stimolanti propositi. Notare, allo specchio,... Continua a leggere →
Involtini di lonza, ottimi anche senza contorno, oramai…
Come ogni buona, anzi ottima massaia, cerco di ottimizzare ogni cosa, dalla spesa, ai soldi, alla gestione perfetta e imprescindibile di ogni particolare di casa. Infatti, appena il vecchissimo forno a microonde ha iniziato a dare i primi segni di cedimento, ho pensato chiaramente di non buttarlo fino a che non avesse davvero tirato le... Continua a leggere →
Raviolo al tuorlo fondente… e un pezzo di luna in tasca!
Questa mia vecchia ricetta è assolutamente da ri-condividere ora!!! E sapete perché? Ho appena finito di prepararli, e adesso vado a gustarmeli! Buon appetito cari amici di Piattoranocchio!

Devo ammettere che, a volte, la sfida di preparare qualcosa di veramente speciale, mi prende talmente tanto che fremo dalla voglia di mettermi ai fornelli, e al solo pensiero degli abbinamenti che mi frullano nella testa, sento le farfalle nello stomaco come la prima cotta adolescenziale! Se poi mi rendo conto che sono riuscita a cucinare un piattino dal nome altisonante che a leggerlo ci vuole il vocabolario Treccani, vado in brodo di giuggiole! Mettiamoci anche la soddisfazione finale, di quando servi in tavola, e tutti credono che ti sei alzata all’alba e hai lavorato come in una miniera, in condizioni pietose, per ore e ore, senza acqua, né luce, né aria. Quei piatti che tutti mangiano centellinando ogni boccone come se avessero bisogno di restituirti il tempo immemorabile che ci hai messo a farli… e tu sei li, ad annuire, con viso contrito, ma con un’emozione dentro, simile ad…
View original post 340 altre parole











