Questo ci vuole adesso! Anzi come fantastico dopo-cena, e magari doppio! Che ne dite?
Lievito madre (prima parte), e il bambino: Tino il lievitino
Che emozione, che gioia incredibile, inimmaginabile. Una creatura viva che si trasforma giorno dopo giorno, una vita in un barattolo. Non credevo di poterlo fare anche io, non immaginavo che fosse così semplice nonostante richieda impegno e dedizione. E' sera, la casa è invasa ancora dal profumo della cena, il labrador si è già accoccolato... Continua a leggere →
Pasta al forno e la primavera, senza chiedere, è arrivata!
Non posso esimermi dall'uscire, purtroppo. Vorrei rimanere barricata nel mio guscio, rintanata tra le mie mura, abbracciata alla mia casa, accoccolata nel mio letto, ma non posso. Vorrei non dovermi giustificare, non dover supplicare, non dover aver paura. Indosso una mascherina bianca, che non riesco nemmeno a capire quale sia il sotto e il sopra,... Continua a leggere →
Salsiccia al vino rosso, il dono in un pacco per un compleanno bislacco!
Sono seduta a gambe incrociate su di un tappeto disordinato di margherite, violette e crocus che disegnano nel mio giardino un quadro dai teneri colori acquarello. Ogni tanto i fili d'erba tremano al passare della brezza, quella stessa che sussurra alle mie orecchie e mi sfiora inebriandomi col profumo di natura. Le prime delicatissime foglioline,... Continua a leggere →
Linzer torte, alla ricerca delle voci del silenzio
E' mattina presto, di un giorno non bene definito. Apro gli occhi cercando di riordinare i pensieri sparsi nella mia mente e cammino scalza, in punta di piedi, per non svegliare il mondo attorno a me che sta ancora teneramente dormendo. Adoro le prime ore della giornata, quelle ancora assopite, quelle del risveglio lento. Respiro... Continua a leggere →
Taccole, pancetta, uova e la natura non si ferma mai
La natura non ha orecchi per ascoltare il tempo che si ferma. Non si cura delle parole che stridenti soffiano ogni giorno, a lei non importa quanto immobili noi dobbiamo stare, quanto sia serio e gravoso questo periodo. La natura è in continua trasformazione, è viva, è in cammino. Rimango fissa ad osservarla, sono qui... Continua a leggere →
Filetto di molo, fin che la barca va….
...non si può lasciarla andare, ora. Non si può. Non si può dire "tanto ce la farò" se non si fa qualcosa perché questo possa davvero accadere. Non si può lasciar andare il proprio animo nello sconforto, serve a poco o nulla, ma non si può nemmeno avere pensieri strafottenti perché nessuno è immune. Non... Continua a leggere →
Apfelkiachl come il titolo di un film… quell’ultima frittella!
LE FRITTELLE DI MELE Tengo la testa tra le mani, le braccia chiuse e ben strette e gli occhi serrati. Ho bisogno di contatto con me stessa, di leggermi dentro, di ritrovarmi. Mi pare di vivere in un film, una commedia tragica fatta di battute serie e pesanti, alternate a momenti di isterica ironia. Un... Continua a leggere →
Trofie al salmone e vodka e la paura del buon senso
Il tempo, in questi giorni surreali, pare voglia oltrepassare la dimensione della realtà scontrandosi con un mondo finto, senza senso. Mi pare di vivere a comando, di avere una spada ciondolante appesa sopra la testa, che alimenta attimi irreali e angosce mal riposte. Mi domando come io possa continuare a far finta di niente nonostante... Continua a leggere →
Treccine alle noci pecan, la colazione col pigiamone al bar della cucina!
Questa mattina capita esattamente ciò che era successo tempo fa, le stesse sensazioni, la stessa atmosfera. In attesa del mio prossimo piatto, assaporo felice queste semplici treccine, fatte di amore, famiglia, casa e relax.
Accoccolata sotto il caldissimo piumino, mi sto risvegliando piano piano, conscia della giornata rilassante e calma che mi attende al di là della stanza. Appisolata nel dormiveglia, cerco di mettere a fuoco la linea sottile di luce che penetra dalla persiana, ma i miei occhi, ancora pesantemente assonnati, non mi vogliono aiutare. Mi sovviene che senza lenti a contatto sono come una talpa in una stanza completamente buia, e mi ammonisco con un buffetto sulla guancia. Un intenso, accogliente e persistenteeffluvio di caffè mi solletica le narici, e dalla cucina arriva veleggiando, lieve e tenera, un’altra delicata e allettante fragranza. Stento a riconoscerla e ardua è la movenza abile e scattante, per lo più, agisco come un bradipo stanco e affaticato, muovendomi di mezzo centimetro all’ora. Ad un tratto, il mio stomaco famelico inizia a farsi strada, preso da trepidante isterismo, e sempre…
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Spezzatino di maiale vecchia maniera e speriamo sia lo stesso!
Basta un boccone, uno solo, il primo e tutto ha inizio. Ad occhi chiusi, improvvisamente ricordi, sapori, odori si risvegliano in me, legami emotivi e profumi antichi si mischiano, mi riportano indietro, mi emozionano. La mia mente si affolla di gustosi bocconi, di chiacchiere famigliari, di tempo che pare trascorrere lento. Storie di cibo e... Continua a leggere →
Knopfli e spatzli, la ricetta nella ricetta…nuova vita!
Mentre la mano corre sulla tastiera, pigiando e scivolando tra i simboli e le lettere, mi accorgo che le righe dell'articolo iniziano a prendere una forma di puro piacere, con fantasia e realtà, con colore e tonalità. I polpastrelli si muovono ritmici e perfettamente coordinati, le parole sono un complesso di suoni concatenati e mentre... Continua a leggere →
Bocconcini di cervo, knöpfli e una domenica piena di suoni silenziosi
Il cielo grigio di questa mattina, preannuncia la tanto sospirata pioggia, quella che da mesi non si fa vedere, quella di cui c'è tanto bisogno. Le piante, l'erba, l'aria, io stessa, attendiamo trepidanti di essere nutriti d'acqua. Il ticchettio inconfondibile, ritmato, soffice, infonde pace e risuona sui vetri delle finestre, sulle foglie, sulla terra. Mi... Continua a leggere →
Crumble di pandoro e mele al brandy, e si salvi chi può! (2 parte)
...(continua) mentre impreco, scivolo e corro per il corridoio per andare a vestirmi che oramai è tardi, schiaccio la coda a quella povera, piccolissima, invisibile, montagna di labrador che si è mimetizzata nell'unico punto buio della casa, gridando di spavento io e di dolore lui. Al lavoro inverto gli anni, e storno un documento di... Continua a leggere →
Trota, burro e salvia e si salvi chi può (1 parte)
Ci sono giorni che trascorrono senza troppi scossoni, altri insipidi e privi di significato, altri ancora deliziosamente sereni. Alcuni scivolano via senza bisogno di arrovellarsi per trovare risposte, che arrivano da sole in una sorta di illuminazione improvvisa. Infine capitano giorni dove, coincidenze sfortunate, alchimie negative e gesti inconsapevoli si intersecano e si mescolano come... Continua a leggere →











