Quiche di asparagi sempre sul filo di lana

Incredibile come il mio vocabolario si sia, ultimamente, ridotto ad alcune ripetitive frasi, neanche facessi un continuo "copia e incolla". A volte penso proprio di non essere più in grado, di trasformare i miei pensieri in parole che abbiano un suono e una vibrazione. Rimango vuota e insoddisfatta delle risposte che mi escono, così automaticamente,... Continua a leggere →

I fagiolini e l’amore dorato

Breve ma passionale storia, di struggente intensità, laddove si celava un abbraccio troppo stretto, a dir poco soffocante e di noiosa monotonia. Ordunque, dopo anni di forzata convivenza, nei quali gli uni avvinghiati tra loro cercavano di divincolarsi nervosamente e l'altra, che, di consuetudine, ormai giaceva in quella posizione, senza lode e senza infamia, si... Continua a leggere →

Frittata dolce … una sciocchezza, mio Imperatore! Kaiserschmarrn!

La grande credenza della cucina, ove sono rinchiusi dorati servizi, d’un tratto trema pesantemente e scricchiola, sotto i passi del grosso maggiordomo, che con voce tuonante ma spezzata dall'affannosa corsa, echeggia imperante: è iniziato il banchetto! Presto! Nell'enorme cucina, buia e fumosa, l’aria inizia a farsi agitata, una confusione di chiacchiericci nervosi, picchiettii di stoviglie... Continua a leggere →

Tiramisù, area 51 e tiriamolo pari!

L’ultimo pensiero ieri sera prima di addormentarmi è stato quello di fissarmi bene in testa, come un francobollo, l’obbligo inderogabile, la mattina seguente, cioè oggi, di cantare con ugola felice, una stonatissima nenia nelle orecchie ancora addormentate del mio povero marito. Così, appena mi rendo conto, aprendo mezzo occhio, che mancano due minuti al suono... Continua a leggere →

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