Siamo in casa in tre, due sono uomini, sempre affamati, sempre pronti a divorare le gambe dei tavoli. Per evitare quindi di mangiar per terra, abbondo sempre con le razioni, si sa mai... Se devo cucinare della pasta, calcolo all'incirca 130/150 grammi per ogni uomo e 90 gr per me. Insomma solitamente i 400 gr... Continua a leggere →
Carote e ciuffi, tra orto e tuffi, con la frittata t’abbuffi!
Andar per orto a raccoglier carote, è una gioia indescrivibile. Piccoline, dolcissime, croccanti, appena si intravvede la loro testina, si strappano delicatamente, e subito rilasciano un profumo pazzesco. Tenere e delicate, tozze e corte, le mie carote dell'orto sono semplicemente uno spettacolo! SUGGERIMENTO:le carotine dell'orto sono talmente tenere che basta sbollentarle dieci minuti poi condirle... Continua a leggere →
Crostata semplice e dorata, e la lucertola che c’è in me!
Il sole. La stella madre del sistema solare, l'astro più importante, senza la sua luce e il suo calore, la vita, per come la conosciamo, sarebbe impossibile. Il sole che attiva, che cambia, che detta legge. Apro gli occhi e scruto subito dalla finestra, se intravedo un raggio di sole, il sorriso mi si accende... Continua a leggere →
Natale con i tuoi, Pasqua… a casa e con i tuoi!
Un mondo magico e spirituale, una gita di piacere ma anche di grande introspezione, un momento unico durante l'anno, difficile da abbandonare, se non altro perché rappresenta anche l'unica uscita di scena assieme ai classici quindici giorni d'agosto. Eppure quest'anno va così, perchè è giusto così, perchè la vita è molto di più, questa volta... Continua a leggere →
Linzer torte, alla ricerca delle voci del silenzio
E' mattina presto, di un giorno non bene definito. Apro gli occhi cercando di riordinare i pensieri sparsi nella mia mente e cammino scalza, in punta di piedi, per non svegliare il mondo attorno a me che sta ancora teneramente dormendo. Adoro le prime ore della giornata, quelle ancora assopite, quelle del risveglio lento. Respiro... Continua a leggere →
Taccole, pancetta, uova e la natura non si ferma mai
La natura non ha orecchi per ascoltare il tempo che si ferma. Non si cura delle parole che stridenti soffiano ogni giorno, a lei non importa quanto immobili noi dobbiamo stare, quanto sia serio e gravoso questo periodo. La natura è in continua trasformazione, è viva, è in cammino. Rimango fissa ad osservarla, sono qui... Continua a leggere →
Raviolo al tuorlo fondente… e un pezzo di luna in tasca!
Questa mia vecchia ricetta è assolutamente da ri-condividere ora!!! E sapete perché? Ho appena finito di prepararli, e adesso vado a gustarmeli! Buon appetito cari amici di Piattoranocchio!

Devo ammettere che, a volte, la sfida di preparare qualcosa di veramente speciale, mi prende talmente tanto che fremo dalla voglia di mettermi ai fornelli, e al solo pensiero degli abbinamenti che mi frullano nella testa, sento le farfalle nello stomaco come la prima cotta adolescenziale! Se poi mi rendo conto che sono riuscita a cucinare un piattino dal nome altisonante che a leggerlo ci vuole il vocabolario Treccani, vado in brodo di giuggiole! Mettiamoci anche la soddisfazione finale, di quando servi in tavola, e tutti credono che ti sei alzata all’alba e hai lavorato come in una miniera, in condizioni pietose, per ore e ore, senza acqua, né luce, né aria. Quei piatti che tutti mangiano centellinando ogni boccone come se avessero bisogno di restituirti il tempo immemorabile che ci hai messo a farli… e tu sei li, ad annuire, con viso contrito, ma con un’emozione dentro, simile ad…
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Tiroler Gröstl, Polda affamata e sapori d’Austria.
Mi sono accorta che questo semplicissimo piatto è stato visto da solo 6 persone! Ora che i miei followers sono molti di più, magari a qualcuno può interessare! Uno di quei piatti veloci e gustosi che risolvono spesso un pranzo o una cena….quando siete senza idee!

Un intenso profumo di muschio stellato e sottobosco persiste nell’aria, la mia vista spazia tra imponenti pini ritti e slanciati verso il cielo terso, che ondeggiano maestosamente al ritmo del vento. Sono distesa, a crogiolarmi nella frescura del bosco, con profumi di polline, funghi e rugiada. Mentre chiudo gli occhi per rilassarmi e godermi qualche istante di serenità, il mio naso inizia a muoversi spaventosamente e si piega e si allunga insistentemente di lato, la testa lo segue e il collo si torce. Impaurita da questa visione grottesca, mi chiedo quale mostruosità si celi ora sul mio viso e, d’un tratto, un pugno secco sull’occhio destro mi spaventa e intontisce: lo stomaco, irritato e scocciato, mi sta sollecitando a seguire questo mio lungo naso. Mi sento come Poldo che rincorre la scia del profumo sprigionato dal panino e accecata, con l’occhio nero, mi dirigo sospinta da una forza sovrumana, verso…
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Tagliolini freschi al ragù di capriolo e grazie, grazie tante, grazie mille!
Come è difficile dire grazie oggi. Da bambina era una tortura provare ad anticipare il mio grazie anche solo un secondo prima della nonna. Era praticamente impossibile, lei era sempre, preventivamente appoggiata con il fiato sulla mia schiena e dandomi colpettini innocui sulle spalle, insinuava prematuramente un imperituro: come si dice???? Ringrazia bene! E dopo... Continua a leggere →
L’insalata russa, aspetta che adesso la sveglio io!
Spesso scherzo, dispenso battute, faccio diventare divertente ciò che non lo è affatto e ritaglio spaccati di vita normalissimi, trasformandoli in eventi sensazionali, racconti tragicomici, storie spiritose. Mi concentro sulla foto, sul set perfettamente studiato in ogni suo particolare, sulla qualità del cibo che sto trasformando e poi, appena tutto finisce mi volto e mi... Continua a leggere →
Biscotti decorati come pizzi e merletti della nonna
Facevo la strada oramai ad occhi chiusi, era una cosa scontata, un gesto ripetitivo, quasi inconsapevole. Le scarpette picchiettavano svelte, su quei gradini, per me così alti e così scomodi, di sasso scuro, consumati dal tempo e dalle suole. Mi arrampicavo, al buio, in quel grigiore, afferrando con le mani la vecchia ringhiera, ruvida e... Continua a leggere →
Crostata di carotine colorate e il solaio baby
A volte basta un attimo, per catapultare la propria anima, all'indietro nel tempo, in ricordi che parevano scomparsi e invece riappaiono nitidi e sinceri. A volte, persa nel mio mondo, inizio esagitata a sistemare cose laddove si celano, immobili e impolverati, oggetti come frammenti dispersi della mia vita passata. Il solaio è il luogo magico... Continua a leggere →
Spitzbuben, questi biscotti sono proprio monelli!
Non ci sono scuse, nemmeno storie campate per aria, e addirittura... neanche più briciole nel piatto! Il profumo inebriante invade la casa, il crepitio del camino acceso e l'insistente tintinnio della pioggia, fanno da cornice famigliare a questa strana giornata. Non mi pare di sentir più alcun dolore, né la stanchezza impossessarsi delle mie membra,... Continua a leggere →
Filetti di spigola nell’ora mancante
Spenta e fiacca sono alla ricerca spasmodica di qualcosa che mi dia una sferzata di energia. Oramai lo so, patisco il cambio di stagione e questa ora, che mesi e mesi fa mi è stata tolta, mi pare un macigno insopportabile ancora oggi. Fra poco farà così buio, sia alla mattina che alla sera, che... Continua a leggere →
Penne, speck, uova, zucchine, stasera la cena è pp..ss..uzu..cc
Giungendo quasi al termine del giro d’orologio di questa strana giornata, mi rendo conto, e di sicuro almeno i miei uomini ne hanno tangibile certezza, che le mie capacità cognitive sono decisamente alla frutta, e oltre a sentirsi, si vede. Si perché ciondolo per la casa, con le braccia a penzoloni, trascinando le gambe stanche... Continua a leggere →











