Ed ecco.. che sono iniziate le vacanze, un meritato riposo dopo un anno di lavoro, di ufficio, di carte, di pc. Di colpo tutto si ferma, tutto rimane in stand by, come una bolla di sapone che fluttua nell'aria. I giorni scanditi solo dal battito del cuore, i ritmi pacati e deliziati da rigeneranti pennichelle,... Continua a leggere →
Cena aperitivo, il faro Voltiano e il latte alle ginocchia
A volte si cercano mete lontane, si sognano fine settimana distanti dalla frenesia quotidiana, si trascorrono in auto ore e ore per raggiungere luoghi indeterminati, purché possano consentire una piacevole scampagnata fuori porta. Normalmente ci si ritrova poi tutti in fila a cercare un parcheggio, ad accaparrarsi un ritaglio di prato dove potersi sedere, o... Continua a leggere →
Cozze alla Ale, ancora una e ancora una e ancora una…
Parlando di ricordi, di lenti risvegli e di cibo delizioso, non potevo non riproporre questo piatto estivo e invitante, pubblicato qualche tempo fa. Rileggendo la storia e assaggiando queste fantastiche cozze, noto che all'epoca i "mi piace" furono solo 6 e nemmeno un commento! E oggi...cosa succederà?
Würstel vestiti a festa e le idee suicidate!

A fine giornata, il mio passo è lento e sonnecchiante, e senza forze, con imperturbabile flemma, raggiungo il parcheggio dove stamattina ho lasciato la mia auto. Purtroppo i pensieri iniziano a sovraffollare la mente: stasera non ho idee per la cena e a dirla tutta, quando ho cercato di rintracciarle nei meandri del mio cervello, ho subito avuto la triste sensazione che si fossero suicidate per evitare di farsi trovare. Appena entrata dal cancello, un peloso labrador nero mi accoglie come se fossero passati anni dall’ultima volta che ci siamo visti, e mi fa le feste leccandomi e danzandomi intorno e porgendomi una serie infinita di ammennicoli: la palla, la bottiglia di plastica, una calza, un fazzoletto stracciato e la ciotola della pappa vuota, tutto infilato a forza nella sua bocca, con coda scodinzolante in attesa che io mi degni di aprire la porta di casa. Ma la mano cerca…
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Mozzarella e spezie Ubena… un matrimonio al quadrato!
«Quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno...»(I promessi sposi di Alessandro Manzoni) Leggo solo le prime righe e già mi soffermo a pensare… "mezzogiorno, cosa preparo da mangiare? E' di primo acchito, ciò che mi sovviene. Non mi capacito di come i miei pensieri siano sempre rivolti al cibo, incredibile come io... Continua a leggere →
Anguria eclettica e versatile… dalla testa ai piedi!
Buona domenica da Piattoranocchio!
Oggi mi crogiolo al sole e vi propongo un vecchio post freschissimo!!

In questo periodo dell’anno siamo già tutti proiettati verso l’estate e l’arsura… e ben lungi dal farci trovare impreparati, ci premuniamo, per tempo, con le precauzioni del caso: ventilatori e climatizzatori con torcicollo e raffreddore incorporati, creme solari fattore di protezione zero, perché almeno mi abbronzo un po’ altrimenti rimango bianca latte, scorte di beveroni e reintegratori di sali minerali, anche se sto seduta sul divano senza muovere un dito e l’amata, dissetante, fantastica e freschissima anguria. Fette e spicchi a non finire, o addirittura esageriamo, la comperiamo tutta intera, enorme e pesante che se poi non la mangi subito ti chiedi dove la puoi mettere per tenerla al fresco! In frigo non ci sta intera e non trovando un posto congruo, perché davanti al ventilatore ci stai tu, decidi di mangiartela. Ma perché utilizzare l’anguria solamente a fine pasto o come dolce? Ecco a voi una serie di ricette…
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Gelo al sedano e lime, e un escamotage da urlo!
Finalmente estate! La volevamo, eravamo lì a lamentarci del freddo, della pioggia, della primavera che non c'è stata. Tutti a brontolare ed eccola, impetuosa e dirompente. Amo l’estate, il caldo, l’afa, il senso di oppressione anche all'ombra di una pianta, i vestiti appiccicati dall'umidità, l’auto a tremila gradi che si trasforma in una sauna gratuita.... Continua a leggere →
Crema di avocado e spezie Ubena, e io che gingillo!
Amo cucinare, fotografare e catturare attimi, adoro scrivere, osservare la mia voce correre su di un foglio bianco imprimendo caratteri, come inchiostro indelebile che sgorga dalla mente e scende lungo le vene del braccio, si infila nella matita dalla mina spezzata, per la troppa foga, la tanta voracità, con la quale i pensieri escono impetuosi... Continua a leggere →
Caprese spettacolare, evviva l’estate….se ci fosse!
Sabato mattina, mi sveglio tranquilla, stranamente senza alcun impegno segnato nell'agenda, con la mera convinzione di godermi il giardino e l'estate appena iniziata. Sconsolata, con una sensazione non propriamente felice, apro casa, mentre gli orecchi odono uno strano rumore, di vento fastidioso e pioggia. Non credo affatto a ciò che sento, la mia immaginazione è... Continua a leggere →
Gelato al foie gras, ma non proprio…
Una proposta, un invito a condividere le gioie del palato, un dono da regalare a cuore aperto. Con tenacia e veemente forza di volontà, mi armo di fantasia e creatività per cercare un assaggio unico nel suo genere che porti novità al mio menù. Inizio, scorrendo le immagini più belle di antipasti e finger food,... Continua a leggere →
Zucchine ripiene del nonno, vado dal barbè a fare il caschè…
Il profumo di mare e di nonni che aleggiava nell'aria di primo mattino, scivolava, ogni giorno, sotto le mie lenzuola e penetrava nel mio cuore in punta di piedi. Il risveglio salmastro delle mie estati è ancora vivo, nitido nella mia mente, un risveglio sottovoce e delicato, con il nonno mattiniero, con mille idee già... Continua a leggere →
Ovette colorate e il mistero delle calzette bianche
Le calzine di cotone bianche traforate sono sparite dalla faccia della terra. E' Pasquetta, e questo dramma mi attanaglia da anni; ero così affezionata a quel momento magico della mia vita, quando la mamma apriva il cassetto del vecchio comò della nonna e prendeva, con gesto delicato e attento, quasi fossero di un tessuto pregiato... Continua a leggere →
Hummus di ceci in solitaria e ululata meditazione
Buongiorno amici, dopo il pane naan ribloggo la ricetta del buonissimo hummus di ceci. Direi che l’abbinamento non è niente male!!

Un solitario ululato odo vicino a me, un’illimitata fantasia si cela dietro la luna piena che pur sempre, è fonte di ispirazione per chi ama perdersi nel buio del cielo, e dietro ciò che si nasconde fuggevole al proprio controllo. Un sibilo lungo e di agognata solitudine, una richiesta di aiuto, una lacrima che non vuol scivolare via. Non capisco e non comprendo cosa voglia dirmi questa sera il mio labrador, eppur mi sforzo cercando di conquistare tutto lo scibile, incluso questo astro mutevole che illumina la notte ora e poi si eclisserà dietro una coltre scura e impenetrabile. La luna, che segna l’uomo da millenni, e sfugge alla scienza nella sua immortale enigmaticità, e io che osservo curiosa il mio compagno d’avventura, per carpirne il minimo pensiero. Belle le notti di fine estate, quando si può osservare il cielo e spaziare con lo sguardo verso l’infinito, sentendosi piccoli e…
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Crudo di barbabietola, serbatoio pieno e le gambe in spalla!
Il tono è sgargiante e invitante, attrae, rimanda a giudizi personali, a riflessioni remote, ad incondizionati sentimenti. Un profumo è un pensiero, un colore è un ricordo. In raccolta meditazione, ho bisogno di isolarmi, di creare qualcosa nella mente, di chiudere gli occhi e assorbire tutte le sfumature della luce. Nel piatto voglio mettere il... Continua a leggere →
Uova finger food pasquali e sciata a pelle di leone!
Cari amici, Pasqua si avvicina! Ecco a voi il mio primo post pasquale fatto lo scorso anno! Con una mia fotografia delle margherite in giardino, vi auguro buona lettura

E’ arrivata la Pasqua! Come ogni anno, la mia giornata da vera sciatrice inizia con una ricetta sfiziosa in mente e la difficilissima prova della seggiovia. Al tornello, mi si impiglia il bastoncino e strattonandolo, arrivo gattoni sul tappeto di gomma, sci incastrati in posizione improbabile e giravolta atroce della rotula; aspetto attenta di sedermi ma arriva inesorabile la botta del seggiolino nell’interno ginocchio e la rotula si riposiziona. Mi riprendo appena dal dolore e già lotto con la barra protettiva che pesa quintali, mi posiziono seduta ben in punta, e con scatto felino scendo, gli sci mi si incrociano e la rotula si rigira. Mi ricompongo mantenendo uno stile impeccabile, chiudo gli occhi e inizio a studiare la pista come Sofia Goggia, poi tiro un bel sospiro, schiocco la frusta sulla coda degli sci e parto. Immancabilmente mi imbatto nel trenino dei bambini con maestro (che farei bene a…
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