Gelato al foie gras, ma non proprio…

Una proposta, un invito a condividere le gioie del palato, un dono da regalare a cuore aperto. Con tenacia e veemente forza di volontà, mi armo di fantasia e creatività per cercare un assaggio unico nel suo genere che porti novità al mio menù. Inizio, scorrendo le immagini più belle di antipasti e finger food, adatti al mio scopo, ma nulla mi ispira e nulla instilla in me quel “non so che” che cerco. Ad un tratto una scintilla, un’idea particolare: leggo veloce la ricetta, mi addentro nei particolari e decido di cucinare proprio quello! Gli ingredienti sono in fila perfetti sul tavolo, le mie mani già tremano al pensiero di iniziare e con un sorriso disarmante comincio: dosi perfette, quantità identiche e già qualcosa va storto. Non capisco ma non succede ciò che sarebbe dovuto accadere… la consistenza lascia a desiderare, il colore anche. Riprendo la ricetta, la rileggo attentamente, tutto è come deve essere eppure non sembra. Dopo aver sudato sette camicie ed essere sempre più convinta che qualcosa si è incrinato, attendo il tempo necessario indicato e con mio grande rammarico il risultato proprio è lontano anni luce dalla bellissima e fantastica immagine che avevo idealizzato. Servo in tavola timorosa, convinta del mio, oramai, segnato insuccesso, ma un plauso si leva sonoro, bocche felici si godono il sapore e occhi brillanti divorano il mio pseudo gelato al foie gras che di gelato ha ben poco, ma in quanto a soddisfazione ne ha ben donde!

SUGGERIMENTO:
ho capito che in cucina c’è moltissimo ancora da conoscere e da imparare, perché spesso non riesco a realizzare esattamente la stessa ricetta che vedo anche utilizzando precisamente gli stessi ingredienti. Basta quel poco di più o poco di meno, basta un forno troppo alto o un frigo troppo freddo. Gli gnocchi per esempio non vengono mai identici, l’umidità dell’aria, il tipo di patate. Ci sarebbero tanti esempi da fare, ma alla fine il bello in cucina è proprio questo: nessuno è qui per insegnare (se non è il suo mestiere), ma tutti posso dire come cucinano e la passione che ci mettono quando lo fanno. E se il risultato finale non è bello da vedere, non disperate, sappiate che il gusto non si può fotografare e alla fine, è l’unica cosa che conta!!

Per realizzare questa ricetta ho utilizzato gli ingredienti descritti in questo sito che ho trovato mettendo le parole chiavi “foie gras” “gelato”.
E’ un post datato LUNEDÌ 16 LUGLIO 2012, e faccio i miei più sentiti complimenti alla cuoca che ha proposto questa meraviglia:

http://burro-e-miele.blogspot.com/2012/07/gelato-al-foie-gras-su-pain-depices-con.html

Il gelato non mi è venuto esattamente come appare nella foto di quel sito, cremoso e delicato. Il mio assomigliava più ad una mousse, ciò nonostante il sapore era fantastico. Ciò di cui invece vado fiera è la realizzazione del pain d’epicè che mi ha sorpreso per la sua incredibile bontà. In questo caso però non ho seguito la ricetta segnalata ma ho cambiato le quantità degli ingredienti a mio gusto e fantasia. E’ tutto specificato qui!,

23 risposte a "Gelato al foie gras, ma non proprio…"

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      1. In genere l’appetito vien mangiando … c’è chi inizia da un lato e chi da un’altro. E poi l’uno non esclude l’altro. Basta solo avere pazienza. Prima o poi spunterà come se fosse una sorte di eruzione vulcanica. Il passo è breve … rassegnati al tuo glorioso destino di narratrice. Dai, ti chiedo l’autografo, così sarò il primo.

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