Caldo, finalmente sento sulla mia pelle il sole bollente che mi penetra fino sotto i tessuti e mi riempie di energia e felicità. Dopo giorni di freddo fuori stagione, e dopo un periodo infinito di acqua e umidità, tanto da ritrovami in tasca un'accozzaglia di animali, tra rane spaurite e zanzare incattivite, mi sto crogiolando... Continua a leggere →
Il mio lago, il nostro lago. Prezioso come una gemma dal valore inestimabile, incastonato tra il verde dirompente che si getta nelle sue acque, annoverato e decantato per la sua magnificenza ma sottovalutato spesso da noi che calpestiamo le sue vie, che abitiamo la sua aria, incuranti delle sue bellezze, bistrattate e scontate solo perchè costantemente sotto i nostri occhi. Il mio lago adorato, voglio riprendere e con una ricetta dagli ingredienti autoctoni, vi presento nuovamente il mio mondo, la mia vita.
Il mio lago, elegante, generoso, brioso, giacché torbido, avaro e solitario. Ridondante bellezza si affaccia sulle sue sponde, ammalianti antiche ville, signorili case incastonate inanellano le rive che cadono dritte tra linfa e terra. Quelle acque tranquille, sfiorate nelle ore mattutine dal Tivano che scende dalla valle e al suo calar lascia il passo alla Breva, che spira con forza costante, a volte turbolenta a volte lieve, asciutta per lo più o umida se capita. La Breva lenta da sud arriva, e sale a nord portando il bello e accompagnando i battelli che sfiorano velati e leggeri la superficie, lasciando impressa la scia spumeggiate e i sorrisi attoniti dei turisti incantati. Gli odori esplodono morbidamente sul lago furbo e imprevedibile, e se il Tivano oggi non si presenta, il cielo inizia a brontolare, il lago a diventar neralbo, e uscir con la barca pare un’errore esiziale, lo sanno bene i…
E' necessario, si ... è necessario che io prenda il sole e mi asciughi finalmente le ossa. E' necessario che io mi riposi, dopo tutto, fagocitata dalla sdraio e sparisca tra le trame del tessuto, come curioso camaleonte. E' necessario che prenda del tempo per me stessa e chiuda delicatamente gli occhi, non per schiacciare... Continua a leggere →
Oggi proprio non posso farcela, nel dormiveglia della mattina una copiosa pioggia picchietta insistentemente sulla tapparella. Fastidioso rumore di umidità e noioso sentore di freddo mi squilibrano, mi rendono difficile anche il risveglio. Tutti i giorni sono oramai costantemente simili, si susseguono incessantemente fradici e le ore, umettate, si arrugginiscono ad ogni giro di lancetta.... Continua a leggere →
Domenica mattina, il tempo è incerto, ancora non ha deciso da che parte stare, se regalare un pò di caldo sole o continuare a piangere lacrime di pioggia. La temperatura è gradevole e tutto sommato, sono contenta di poter assaporare il mio giardino, dal verde rigoglioso e abitato da così tanti piccoli animali. Gli uccellini,... Continua a leggere →
Anche per oggi le previsioni sulla mie condizioni fisiche non sono propriamente allettanti. Devo ancora capire chi sono, se il mio cervello è connesso e se sono in grado di badare a me stessa. Il labrador mi scruta con i suoi occhioni supplicanti, più che altro mi chiede insistentemente di aver, certo cura di me... Continua a leggere →
Quando arrivo a casa e credo di avere tempo per pensare con tutta calma e relax alla cena e invece…. Questa sera, esco dall'ufficio appena si conclude la giornata e faccio un salto al negozio sotto casa, giusto mi servono due cosine. A casa stendo la macchinata terminata e riassetto la sala conscia del relax... Continua a leggere →
Lo scandire lento del tempo, la pace e la tranquillità che regna nella mia cucina, le mani sporche di farina e bagnate dolcemente dall'acqua, tutte sensazioni queste che instillano felicità e proteggono da stanchezza e inquietudine. Dentro di me, sgorga una sorta di positività mentre cucino, mi riempio di gioia e sento che qualsiasi cosa... Continua a leggere →
Siamo, quotidianamente, alla ricerca di una felicità effimera e fuggevole ricercandola, chissà perché, in oggetti che non possiamo avere o in situazioni che non possiamo vivere, senza accorgerci che la semplicità è sotto i nostri occhi ogni giorno, e può renderci soddisfatti e sereni, senza troppi sforzi. Per esempio, quando con la nostra piccola utilitaria siamo allo stop e, di fianco, cerca di superarci il macchinone, che romba in continuo, ma al semaforo verde, tu hai una reattività da Flash e parti per prima, facendogli respirare tutto il tuo gas; oppure quando vai a comprare un gelato e sai che se dici esattamente in fila i tre gusti che vuoi, il gelataio li metterà come vuole lui, ma tu lo confondi, chiacchierando a macchinetta e riesci a farti mettere il gusto che adori per primo. O quando ti sei truccata, pettinata come la principessa Sissi, infilata faticosamente il tubino da…
La mia fantasia, corre lungo un filo invisibile, scivola veloce dalla mente al cuore, spazia dal cielo alla terra. In un equilibrio esemplare, ogni cosa funziona ed esiste in armoniosa compiutezza, nulla sarebbe vivo, se non in simbiosi con il suo perfetto contrario. Incredibilmente, non ci sarebbe il giorno se non a conseguenza della notte,... Continua a leggere →
Il caldo profumo del ragù, che borbotta da ore, e la delicata voglia di corroborante brodo... Non trovo un nesso tra loro, eppure vorrei unirli, entrambi sono nei miei pensieri, ed entrambi mi fanno sentire bene, a casa, in famiglia. Mi accovaccio, sconsolata, sulla sedia, guardando il cielo grigio dalla finestra; la pioggia scende copiosa,... Continua a leggere →
Tempo fa avevo pubblicato questa meravigliosa ricetta con le ortiche. Anzi erano due, le lasagne e la frittata! In questa giornata uggiosa ho deciso di prepararle nuovamente e gustarmele guardando dalla finestra il correre veloce delle nuvole e sperando di rivedere presto qualche raggio di caldo sole!
Il risveglio della natura, in primavera, accende in tutti noi un certo fervore, un’inconscia voglia di evadere dalla quotidianità. La piacevole sensazione di sole caldo sulla pelle e di aria fresca sul viso, invita a fare le scampagnate nei prati, come quando si era bambini. La campagna diventa così la meta che rende entusiasmanti i piccoli gesti: passeggiare tra i fiori colorati, annusare l’erba e “volare” leggera col cane che allegramente ti trascina. Eccomi che spinta da irrefrenabile contentezza, io, come Heidi, a piedi nudi, cantando, saltello serena nel prato finchè non finisco nello sprofondare improvvisamente in un cespo di ortiche fresche! Inizio a gridare impazzita e faccio piroette e ruote acrobatiche che neanche a dieci anni sarei riuscita a fare, e chi mi vede, da lontano, dal bordo del prato, pensa felice alla mia ritrovata spensieratezza giovanile! Pizzicata nel mio profondo io, ragionando con la mentalità schietta del labrador…
Italia, terra dalle mille sfaccettature, da nord a sud, da est a ovest. Terra lunga, bislunga e frastagliata, tra amore e odio, tra montagne e mare. Brividi corrono lungo tutta la dorsale, partono dalle alpi ad est fino le grandi vette a ovest e poi tornano indietro, si susseguono ricette di tradizione montanara, come se... Continua a leggere →
Quando si dice che un piatto fa subito famiglia. La gioia che si prova nel cucinare una ricetta che trasuda storia e tradizione è indescrivibile. Ne avverto la profondità, scorgo l'importanza, sento la felicità e mi ammanto di tenerezza. Corro, idealmente, lungo le radici ben piantate a terra, le sento aggrovigliarsi e tenersi salde tra... Continua a leggere →