Ricordi, colore, sapore, meraviglie...
Risotto al calvados e anatra, e non succede mai niente…
Non succede mai niente... Normalmente è la classica frase detta dopo un allucinante periodo pregno di disavventure, scocciature, sfortune. Immaginare una vita piatta e senza scossoni catastrofici è piuttosto illusorio e, a volte mi ritrovo bombardata di avvenimenti comico-tragici che nemmeno ho il tempo di risolverne uno e arriva subito l'altro. "Superstizioni da medioevo!" Mi... Continua a leggere →
Ravioli del Plin, l’anatra, l’alba e lo so!
Lo so che ci vuole tantissimo tempo e pazienza. Lo so che tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, forse anche l’oceano. So anche che è più la spesa che l’impresa. Apro gli occhi di scatto, trattengo il respiro quasi a rimproverarmi di essere già in ritardo, e scruto nella penombra... Continua a leggere →
Spaghetti all’uovo fatti in casa alla ricerca della farina perduta
Entro alla chetichella, quasi in punta di piedi, neanche fossi un ladro maldestro che non vuol farsi scoprire. Blindata sulla porta, blindata appena metto piede nell'atrio. La mascherina ben calata sul naso, con sudore che cola insopportabile, guanti usa e getta di dieci taglie più grandi, altro non ho trovato, percorro avanti e indietro i... Continua a leggere →
Pasta al forno e la primavera, senza chiedere, è arrivata!
Non posso esimermi dall'uscire, purtroppo. Vorrei rimanere barricata nel mio guscio, rintanata tra le mie mura, abbracciata alla mia casa, accoccolata nel mio letto, ma non posso. Vorrei non dovermi giustificare, non dover supplicare, non dover aver paura. Indosso una mascherina bianca, che non riesco nemmeno a capire quale sia il sotto e il sopra,... Continua a leggere →
Trofie al salmone e vodka e la paura del buon senso
Il tempo, in questi giorni surreali, pare voglia oltrepassare la dimensione della realtà scontrandosi con un mondo finto, senza senso. Mi pare di vivere a comando, di avere una spada ciondolante appesa sopra la testa, che alimenta attimi irreali e angosce mal riposte. Mi domando come io possa continuare a far finta di niente nonostante... Continua a leggere →
Knopfli e spatzli, la ricetta nella ricetta…nuova vita!
Mentre la mano corre sulla tastiera, pigiando e scivolando tra i simboli e le lettere, mi accorgo che le righe dell'articolo iniziano a prendere una forma di puro piacere, con fantasia e realtà, con colore e tonalità. I polpastrelli si muovono ritmici e perfettamente coordinati, le parole sono un complesso di suoni concatenati e mentre... Continua a leggere →
Risotto cremoso ai gamberi, zenzero, lemongrass e il bucato soffritto!
Sto rientrando in casa, sulla soglia, un acre e pungente odore di cipolla e aglio, mi stordisce le narici, se non fosse per il fatto che è primo pomeriggio e ancora in gola ho l'aroma di un buonissimo caffè cremoso, non sarebbe neanche male, ma il soffritto e l'aglio, soprattutto alle 16 del pomeriggio, mi... Continua a leggere →
Raviolo al tuorlo fondente… e un pezzo di luna in tasca!
Questa mia vecchia ricetta è assolutamente da ri-condividere ora!!! E sapete perché? Ho appena finito di prepararli, e adesso vado a gustarmeli! Buon appetito cari amici di Piattoranocchio!

Devo ammettere che, a volte, la sfida di preparare qualcosa di veramente speciale, mi prende talmente tanto che fremo dalla voglia di mettermi ai fornelli, e al solo pensiero degli abbinamenti che mi frullano nella testa, sento le farfalle nello stomaco come la prima cotta adolescenziale! Se poi mi rendo conto che sono riuscita a cucinare un piattino dal nome altisonante che a leggerlo ci vuole il vocabolario Treccani, vado in brodo di giuggiole! Mettiamoci anche la soddisfazione finale, di quando servi in tavola, e tutti credono che ti sei alzata all’alba e hai lavorato come in una miniera, in condizioni pietose, per ore e ore, senza acqua, né luce, né aria. Quei piatti che tutti mangiano centellinando ogni boccone come se avessero bisogno di restituirti il tempo immemorabile che ci hai messo a farli… e tu sei li, ad annuire, con viso contrito, ma con un’emozione dentro, simile ad…
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Riso, gamberi, curry e acido acetilsalicilico in agguato
Stranissimo come sia particolare il tempo quando tutto, nostro malgrado, si ferma. Solitamente sono una acrobata, tuttofare, mai seduta, se non al pc per lavoro, con miliardi di pensieri, scadenze, impegni, col piede sempre premuto sull'acceleratore. Eppure è capitato di dovermi fermare, di spegnere tutto, di arrendermi all'influenza e mettermi a letto immobile per qualche... Continua a leggere →
Lasagne al pesto e la testa nel mortaio!
Buona domenica cari amici di Piattoranocchio. Oggi ho pensato di riproporre un mio vecchio post, con delle profumatissime lasagne di farina di ceci al pesto. Ottime davvero per trascorrere in compagnia una domenica speciale!
Abbacinata e accecata come se avessi incrociato un raggio di sole riflesso in uno specchio, apro il pacco e rimango senza parola alcuna di fronte alla novità tanto attesa che sognavo da tempo. La mia gioia è incontenibile, le mie dita tremano sotto l’involucro ben stretto e faccio fatica a disimballare il mio dono. Inizio anche a farneticare e dispensare frasi senza senso, tanto che i miei uomini, preoccupati decidono di mettersi alla ricerca immediata di uno sciamano che possa purificarmi. Ho l’impulso incoercibile di provare questo mio nuovo aggeggio e leggo seria e concentrata le istruzioni. Solo tre passaggi, mi pare molto semplice. Recipiente alla mano, calcolo, doso e aziono la macchina della pasta. Nulla… la farina si appiccica tutta, dall’estrusore non esce nulla e il panico si impossessa di me! “Non funziona! Ecco lo sapevo!“. Spengo, pulisco, ri-assemblo tutto con motto di rabbia recondita, sbattendo…
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Vellutata di finocchi, il mio cibo confortevole, sola ma condivido!
Non riesco ad uscire da questo circolo vizioso, ma più che un circolo, direi direttamente un punto fermo! La testa è pesante, infilata a forza in una boccia per i pesci rossi, compresa di acqua che gorgheggia e ondeggia nelle orecchie, e di pesci rossi, appunto, che nuotano intorno alle mie pupille. In fondo sono... Continua a leggere →
Risotto cacio e pepe spudoratamente senza fantasia, ma che goduria!
La fantasia è un mondo immenso e infinito, è la capacità degli essere umani di vivere parallelamente, di creare immagini, dimensioni, luoghi diversi da quelli reali. La fantasia è un ingranaggio della nostra mente, è un luogo personale e imperscrutabile, è il nostro io. Possiamo compiere voli impossibili, possiamo credere di vivere situazioni irrealizzabili, di... Continua a leggere →
Tagliolini freschi al ragù di capriolo e grazie, grazie tante, grazie mille!
Come è difficile dire grazie oggi. Da bambina era una tortura provare ad anticipare il mio grazie anche solo un secondo prima della nonna. Era praticamente impossibile, lei era sempre, preventivamente appoggiata con il fiato sulla mia schiena e dandomi colpettini innocui sulle spalle, insinuava prematuramente un imperituro: come si dice???? Ringrazia bene! E dopo... Continua a leggere →
Farfalle e salsiccia secca, facciamo fuori pure questo!
Mi alzo dal tavolo e mi siedo sul divano, mi alzo dal divano e mi risiedo a tavola, mi sposto dal tavolo della cucina a quello della sala, ma variando a volte, tra la casa di mia mamma e quella di mia suocera. Approdo al tavolino dell'aperitivo e da li, stancamente alla poltrona, infine vado... Continua a leggere →











