Il risveglio cupo e tedioso di questa mattina, è accompagnato da un rumore uggioso, umido, di fitta e intensa pioggerella autunnale. La notte è ancora qui con me, addormentata nelle mie lenzuola, stropicciate da continui rigiri. Tenace la volontà di mantenere ancora aperta la finestra, per far entrare quell'aria fresca che scivola tra i capelli,... Continua a leggere →
Linguine sgombro e salvia e il mondo che mi scivola sotto le dita!
Accendo la radio dell’auto in un gesto automatico e quasi meccanico, le strade sono vuote, qualche timido motorino sfreccia, una bicicletta pigra sonnecchia davanti a me, il camioncino dell’impresa di pulizia sbuffa e arranca, e questi sono gli unici incontri in un lento tratto di asfalto grigio, delineato da prati incolti e distese di grano.... Continua a leggere →
Spaghetti al sugo rosso di pesce e non si spreca nemmeno una pinna.
Nulla deve essere sprecato... Spesso capita di invitare qualche amico a mangiare, e scatta sempre l'ossessiva e angosciate corsa a non far mancare mai nulla, perché prendersi cura dell'ospite per tutto il tempo che soggiorna in casa tua, è oramai un rituale appurato e inappuntabile. Cosicché, mentre pulisco casa come se non ci fosse un... Continua a leggere →
Fregola, gamberi e il mio nido a cuore
Esiste per me, un luogo magico, un posto dove rigenero e rilasso i pensieri, dove il cuore si fa leggero e le tensioni si allentano. E' un punto ben preciso, uno spazio delicato e solitario. Sono qui ora, in assoluto silenzio, mentre il mondo attorno a me sonnecchia ancora e incantata ascolto e sorrido alla... Continua a leggere →
Anelli di pasta, mille e ancor più mille!
Ed eccomi qui, stasera senza idee che accendo il pc e inserisco le parole chiave... "pasta" ... "tradizione"... "melanzane"... giusto per finire quelle che ho comperato per fare la parmigiana. Nella ricerca salta fuori una foto che mi piace e un sito interessante con una ricetta che mi stuzzica proprio. "O caspita, aspetta un attimo,... Continua a leggere →
Gnocchi di semolino e gamberi, e la mia creatività “avanti”!
Una ricetta di qualche tempo fa ma così sfiziosa e veloce che vorrei riproporvela in questo venerdì d’agosto! Buona giornata amici di Piattoranocchio!

Quando sento parlare di cucina creativa, penso sempre alle mie insite capacità creative che fin da fanciulla mi permettevano di superare brillantemente ogni qualsivoglia ostacolo. Ero creativa a scuola quando, alla professoressa di ginnastica, mandavo baci schioccanti, avendoci lei chiesto di “camminare col bacino”… Ero creativa quando, al vigile ignaro di aver fermato una squilibrata, avevo dato la carta d’identità e il libretto di istruzioni dell’auto, alla sua richiesta di documento e libretto, e creativa quando l’avevo ammonito di avermi fermato in un posto non consono alla sosta, imperandogli di fermare il traffico della tangenziale per farmi far manovra. Ero creativa quando inventavo percorsi pericolosissimi su tavoli, sedie e armadi, per racimolare qualche spicciolo da mamma, papà e sorella maggiore, chiamati a pagare “il biglietto” per assistere alla scenografia di “Conan il barbaro” interamente interpretata dalla sorella minore costretta, sua malgrado, a scapicollarsi per me. E sono creativa
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Penne, speck, uova, zucchine, stasera la cena è pp..ss..uzu..cc
Giungendo quasi al termine del giro d’orologio di questa strana giornata, mi rendo conto, e di sicuro almeno i miei uomini ne hanno tangibile certezza, che le mie capacità cognitive sono decisamente alla frutta, e oltre a sentirsi, si vede. Si perché ciondolo per la casa, con le braccia a penzoloni, trascinando le gambe stanche... Continua a leggere →
Chicche ai gamberi, la pappa, la palla, l’acqua che gioia…
Gongolo, felice e spensierata e allegramente saltello, sgraziata, come il mio labrador farebbe davanti ad un pezzo di pane secco… Si perché i labrador potrebbero, senza ritegno, perdere tranquillamente la loro dignità per il cibo, non hanno mezze misure e tutto ciò che è mangiabile lo ingurgitano senza nemmeno masticare. Anche ciò che non è... Continua a leggere →
Spaghetti alle vongole… o sole mio!
Buon venerdì e buon sole a tutti gli amici di Piattoranocchio

Il sole, dicono tutti, è un potente antistress e io ne sono assolutamente sicura! Soprattutto mette in evidenza quei momenti elettrizzanti della vita casalinga quando la casa è inondata di luce… Apro le persiane e il sole mi acceca simpaticamente, per un quarto d’ora vedo solo pallini luccicanti negli occhi, sbattendo la testa nelle ante aperte delle cucina, cosi mi ricordo di chiuderle. Mi riprendo e noto che, con quel meraviglioso fascio di luce che entra, si vedono tutte le ditate e musate sui vetri e mi ritorna in mente serenamente, di averli appena puliti il giorno prima. Intravvedo anche quel delicato velo di polvere sui mobili che non mi abbandona mai, nemmeno nei momenti difficili, ricordandomi di non essere mai sola. Preparo la tavola e ancora una volta il sole mi rammenta dolcemente di mettere il brillantante nella lavastoviglie perché i bicchieri sembrano leopardati. In cucina le vongole…
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Pasta al pesto strana, fresca per il caldo o calda per il freddo?
Caldo, finalmente sento sulla mia pelle il sole bollente che mi penetra fino sotto i tessuti e mi riempie di energia e felicità. Dopo giorni di freddo fuori stagione, e dopo un periodo infinito di acqua e umidità, tanto da ritrovami in tasca un'accozzaglia di animali, tra rane spaurite e zanzare incattivite, mi sto crogiolando... Continua a leggere →
Vi presento il signor Persico del mio lago (Como)
Il mio lago, il nostro lago. Prezioso come una gemma dal valore inestimabile, incastonato tra il verde dirompente che si getta nelle sue acque, annoverato e decantato per la sua magnificenza ma sottovalutato spesso da noi che calpestiamo le sue vie, che abitiamo la sua aria, incuranti delle sue bellezze, bistrattate e scontate solo perchè costantemente sotto i nostri occhi. Il mio lago adorato, voglio riprendere e con una ricetta dagli ingredienti autoctoni, vi presento nuovamente il mio mondo, la mia vita.
Il Lago di Como.
Foto della mia cara amica Patrizia Taroni

Il mio lago, elegante, generoso, brioso, giacché torbido, avaro e solitario. Ridondante bellezza si affaccia sulle sue sponde, ammalianti antiche ville, signorili case incastonate inanellano le rive che cadono dritte tra linfa e terra. Quelle acque tranquille, sfiorate nelle ore mattutine dal Tivano che scende dalla valle e al suo calar lascia il passo alla Breva, che spira con forza costante, a volte turbolenta a volte lieve, asciutta per lo più o umida se capita. La Breva lenta da sud arriva, e sale a nord portando il bello e accompagnando i battelli che sfiorano velati e leggeri la superficie, lasciando impressa la scia spumeggiate e i sorrisi attoniti dei turisti incantati. Gli odori esplodono morbidamente sul lago furbo e imprevedibile, e se il Tivano oggi non si presenta, il cielo inizia a brontolare, il lago a diventar neralbo, e uscir con la barca pare un’errore esiziale, lo sanno bene i…
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Spaghetti e ‘nduja, di necessità virtù
E' necessario, si ... è necessario che io prenda il sole e mi asciughi finalmente le ossa. E' necessario che io mi riposi, dopo tutto, fagocitata dalla sdraio e sparisca tra le trame del tessuto, come curioso camaleonte. E' necessario che prenda del tempo per me stessa e chiuda delicatamente gli occhi, non per schiacciare... Continua a leggere →
Spätzle, un classico, una certezza, ecco, che fame
Oggi proprio non posso farcela, nel dormiveglia della mattina una copiosa pioggia picchietta insistentemente sulla tapparella. Fastidioso rumore di umidità e noioso sentore di freddo mi squilibrano, mi rendono difficile anche il risveglio. Tutti i giorni sono oramai costantemente simili, si susseguono incessantemente fradici e le ore, umettate, si arrugginiscono ad ogni giro di lancetta.... Continua a leggere →
Sugo di pomodoro, pomme d’amour, conoscete la storia?
Domenica mattina, il tempo è incerto, ancora non ha deciso da che parte stare, se regalare un pò di caldo sole o continuare a piangere lacrime di pioggia. La temperatura è gradevole e tutto sommato, sono contenta di poter assaporare il mio giardino, dal verde rigoglioso e abitato da così tanti piccoli animali. Gli uccellini,... Continua a leggere →
Trofie cremose disidratate e impillolate sull’astronave
Anche per oggi le previsioni sulla mie condizioni fisiche non sono propriamente allettanti. Devo ancora capire chi sono, se il mio cervello è connesso e se sono in grado di badare a me stessa. Il labrador mi scruta con i suoi occhioni supplicanti, più che altro mi chiede insistentemente di aver, certo cura di me... Continua a leggere →












































