Margherite di pasta… e la figlia dei fiori in cucina!

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È scoppiata la primavera e con lei, la mia voglia di fiori, in giardino e nei piatti! La cucina con i fiori è la parte che adoro di più, insieme alla coltivazione delle erbe aromatiche e le corolle edibili che serviranno alle mie ricette. Eccomi in giardino, nel mio angolo di orto, con gonnellina candida tutti pizzi e merletti, cappellino di paglia con nastro svolazzante, guantini verde-rosa e paletta decorata da giardinaggio. Il cappellino inizia a darmi fastidio e lo tolgo,  non riesco a scavare un granché con la paletta, i guantini mi disturbano e in pochi minuti passo da figlia dei fiori dell’orto che saltella tra un fiorellino e l’altro, a figlia dei fiori maldestra, dita nere e mani rugose, vanga e stivaloni di gomma con pantaloni infilati per non inciampare. Alla fine mi ritrovo la terra fin nelle orecchie. Ma quello che conta è il risultato e la soddisfazione che avrò quando raccoglierò i frutti del mio duro lavoro: fiori e foglie di tarassaco, pratoline, viole, basilico e molto di più. Oggi, ne sono certa, le mie margherite di pasta porteranno tantissima allegria in tavola!

(a Margherita, un dolcissimo fiorellino)

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Ingredienti per 4 persone:

per la pasta

300 g di farina 00
2 uova intere
2 tuorli
20 gr di pinoli
1 mazzetto di foglie di tarassaco
1 mazzetto di foglie di basilico fresco
250 gr ricotta fresca
Sale

per condire:

50 gr di burro
4 cucchiai di salsa di pomodori secchi
fiori di tarassaco edìbili
pratoline edìbili
violette edìbili
Olio evo

Preparate la pasta, pulite e tritate con un coltello grossolanamente le foglie di tarassaco e di basilico e unitele alla farina con un pizzico di sale. Amalgamate le uova e i tuorli alla farina con le foglie aiutandovi con una forchetta, quindi impastate con le mani fino ad ottenere un impasto morbido ed elastico che farete riposare per un quarto d’ora in un recipiente coperto. Prendete i pinoli, le foglie di tarassaco e di basilico, tritateli grossolanamente e amalgamateli a 180 gr di ricotta fresca, aggiustate di sale. Pulite i fiori di tarassaco, le pratoline e le violette ( non mettetele sotto il getto dell’acqua altrimenti rovinerete i pelati delicati). Prendete la pasta e stendetela prima con il mattarello poi con la macchina della pasta, rendetela una sfoglia sottilissima e aiutandovi con uno stampino o una rotellina dentellata e una tazzina del diametro di 5/6 cm, tagliate la pasta in tanti dischetti di numero pari. Mettete al centro di un dischetto un cucchiaio di composto con la ricotta, inumidite i bordi con poca acqua tiepida e sovrapponete un altro dischetto. Create cosi le vostre margherite. Portate a bollore l’acqua leggermente salata e cuocete i ravioli per 3 minuti. Scolateli e passateli in una padella con il burro fuso e un cucchiaio di salsa di pomodori secchi. Serviteli decorando con ricotta fresca sbriciolata, fiori e un filo di olio extra vergine.

SUGGERIMENTI e CONSIGLI:

L’uso in cucina dei fiori risale a migliaia di anni fa, dalla civiltà cinese a quella romana alla greca. Molte culture usano queste meraviglie della natura nelle loro ricette tradizionali. I fiori commestibili sono un’ottima fonte di salute e di benessere a 360°. Il fiore edibile può, quindi, diventare un condimento gustoso. Oltre a essere il protagonista di salutari tisane e infusi. I fiori più comunemente usati in cucina sono calendula, lavanda, iris, margherita, malva, rosa, tarassaco, violetta, primula…Senza tralasciare il conosciutissimo fiore di zucca, il fiore del rosmarino, il fiore del limone o il fiore del mirto. Anche i bambini possono consumare i fiori, a meno che non siano presenti allergie (per esempio ai pollini). I fiori però sono generalmente poco allergizzanti, soprattutto la rosa. Pensiamo, poi, alla camomilla che, in fiore, viene somministrata anche a bambini molto piccoli.

Ecco le raccomandazioni: a) mangia fiori che sai essere commestibili, nel dubbio consulta un libro specializzato a riguardo b) mangia fiori che hai coltivato tu stesso. Quelli che provengono dal fiorista sono trattati con agenti chimici e pesticidi, dopotutto sono venduti come ornamento per finire in un vaso non in un piatto c) non utilizzare fiori colti per strada o nei giardini pubblici. Anche questi molto probabilmente sono stati trattati con sostanze per noi tossiche d) mangia solo i petali: rimuovi pistilli e i gambi

Se volete maggiori informazioni sui quali fiori usare o il loro sapore visitate:

http://www.slowfood.it/40-fiori-da-mangiare/

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2 risposte a "Margherite di pasta… e la figlia dei fiori in cucina!"

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