Sono destabilizzata, destrutturata, instabile, avvolta in un vortice di misteriosi perché, avvilita, affranta. Nel cuore della notte mi sveglio con addosso quella sensazione di oppressione e caldo, quel pesante soffoco fastidioso; mi scopro, i piedi tormentati scivolano fuori a cercare uno spiffero di refrigerio, tiro un sospiro e mi assopisco, ma poco dopo un gelido... Continua a leggere →
Andare a fare la spesa, con calma e senza la classica lista di ciò che serve, ha il suo bel perché! Innanzi tutto, anche se mi scrivo gli ingredienti che mi mancano, torno a casa con almeno trecento cose in più di quelle previste e sicuramente dimenticandone altrettante di quelle annotate. E' un classico che... Continua a leggere →
A volte riaffiorano ricordi di gioventù, pensieri che ora fanno sorridere, ma che racchiudono, in fondo, molta verità e semplicità. Alle elementari indossavo improbabili vestiti dismessi dalle cugine lontane, perché era normale scambiarseli anche se la taglia non era la mia, ero orgogliosa e fiera, nessuna si vestiva come me! Mi sentivo Candy Candy nella... Continua a leggere →
Era il lontano 9 marzo 2018 quando pubblicai questo articolo. Oggi lo ribloggo volentieri dandogli la medaglia della ricetta con le maggiori visualizzazioni! Vediamo chi se l’è persa??
E niente, quando vedo qualcosa di “diverso” lo devo assolutamente provare! Sono agitata e incuriosita come un’ape in cerca dei fiori per il nettare o, al dire il vero, mi vedo più come un grosso orso in cerca di un alveare per il miele… comunque, ho voluto provare la vaso cottura. Tutto perché l’altro giorno, facendo pulizia sistematica e chirurgica della cucina, mi è toccato spostare di peso, per l’ennesima volta, quello strano elettrodomestico che ho da ben vent’anni e credo di averlo utilizzato dieci volte: il microonde! A dire il vero, l’avevo preso per scaldare tutt’al più il latte… e così, mossa da vera compassione per questo povero e indifeso oggetto emarginato, mi salta in mente la vaso cottura! Sostanzialmente deve piacere la cottura dei cibi a vapore, e quivi spiego tutte le curiosità e le proprietà della cottura in vaso. Intanto vi dico che, oltre ad essere…
Pazienza, bisogna avere pazienza. Pazienza una parola desueta, un sentimento astratto, uno stato appioppato alla "categoria nonni" per convenzione e forse, oggi, pure loro non san più cos'è. Ad ogni angolo di strada, in ogni paese, città, nazione si ha fretta. Il mondo gira sulla velocità, devi essere lesto, scaltro. Si sgomma, sorpassa, impreca, perfino... Continua a leggere →
Capii, dalla palese espressione immota, stampata sul suo viso, che le mie parole non sfioravano nemmeno per un attimo, la sua attenzione; se ne stava chiuso nel suo impenetrabile atteggiamento d'insensibilità, senza proferir parola, appoggiato stancamente su quella cassapanca, come a voler dimostrare a tutti, e a se stesso, che era giunta l'ora di lasciarsi... Continua a leggere →
Oggi è una di quelle giornate di idee povere, di forze scariche e di pensieri svuotati. Mi sento come il mio cellulare imbambolato con la batteria rossa che lampeggia disperatamente e io lo scuoto, come se servisse a qualcosa, supplicandolo di non abbandonarmi. Dopo le feste, seduta ad un tavolo, sdraiata sul divano, riseduta ad... Continua a leggere →
Terza portata del mio Menù dell'ultimo: è un muscoloso e tentacoloso polpo, che nel suo impeto amoroso, vuole abbracciarle tutte, tutte quante, bello, aitante, nel suo arem di lenticchie chiassose, divertenti, numerose ed entusiasmanti, sguazza tranquillo e vaporoso. Come suòle raccontar la tradizione, così piccine, portan fortuna e ricchezza, ch'io dovrei già esser ricca da... Continua a leggere →
Con fatica incredibile, cerco di aprire gli occhi: è una giornata assolata e molto calma, l'ultima di una serie piacevole di giorni tranquilli, trascorsi nella quiete della mia casa. Natale, Santo Stefano, Capodanno e il Compleanno, tutti concentrati in un fazzoletto di tempo, che mi rendono sempre più serena e consapevole dell'importanza di una famiglia.... Continua a leggere →
Ed eccoci al primo piatto presentato nel mio menù dell'ultimo dell'anno. Gli invitati si sono chiesti intimamente cosa fossero mai questi lupini... e facendo finta di mandare qualche messaggio augurale, svelti hanno digitato su google... "...è una pianta della famiglia delle Fabaceae ", ah si certo ora è tutto chiaro. Chissà come si sposeranno con... Continua a leggere →
Domenica mattina, il cielo è plumbeo di un grigio profondo e foriero di neve, la quercia nel giardino oramai denudata, si erge ad opera d’arte moderna, i rami si intrecciano e si stagliano fieri verso l’alto coi loro muscolosi nodi. Osservo incuriosita, con calma, dal vischio che sugge linfa al melo, coi suoi rametti dalle... Continua a leggere →
Sono qui in silenziosa attesa, la televisione non mi regala nulla se non scontati chiacchiericci, che questa sera proprio non voglio ascoltare, mi giro e mi rigiro cercando di ingannare il tempo, con la voglia di riposare e di godermi una serata in deliziosa pace, ma col pensiero vigile e costante di chi attende qualcuno,... Continua a leggere →
In queste giornate di inizio dicembre, il tempo sembra volarmi via dalle mani e la frenesia, che si percepisce per strada, è talmente intensa, da rendere frenetiche anche le mie azioni, come se per forza debba essere di corsa, anche quando non ho motivo di esserlo! In questi giorni convulsi non posso rimanere indietro, indifesa e... Continua a leggere →
Era una notte buia, gelida e lunga, spirava un vento sibillino e irritante e lui guardava dalla grande finestra, i fiocchi di neve danzare candidi e posarsi lenti ad uno ad uno fino a formare una distesa accecante. Tutt'attorno un silenzio ovattato, si udiva solo il crepitare del camino nel quale il grande paiolo di... Continua a leggere →