Oggi proprio non ci riesco, tutte le mie energie, tutte insieme, hanno deciso di disobbedirmi: mi hanno guardata, si sono prese per mano e ridacchiando se ne sono andate! Belle amiche, mi dico, lasciarmi qui da sola a pensare a cosa preparare stasera per cena! Non ho idee, non ho le forze e sinceramente nemmeno... Continua a leggere →
Trofie al pesto, il buio pesto e quando cado… pesto
Ieri, tra superstizioni, miti e leggende ha avuto il suo inizio il solstizio d'inverno. Il giorno più corto dell'anno o la notte più lunga, insomma come quelli che vedono il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto... Forse sarò un pò strana, ma non ho mai capito questi detti: se il bicchiere è riempito per metà,... Continua a leggere →
Vellutata di zucca, carote e castagne… una squisitezza da centellinare!
Con questa pioggia, questo freddo e questa stanchezza cosa c'è di meglio di una vellutata ricca di energia?
Risotto mantecato alla burrata, lo so, ho capito, mi arrangio!
Lo so, è mattina presto, ancora il sapore del latte scivola in gola, il dolce del biscottino è incastrato tra i denti, il profumo intenso del caffè inonda gli spazi bui intorno a me , gli occhi sono ancora socchiusi in un velo di sonno da letargo invernale, e il pigiama addosso non ne vuol... Continua a leggere →
Risotto ai finferli e tanta ma tanta tanta nanna.
Il cambio di stagione ha sempre rappresentato per me, un grande ostacolo da superare. Se non continuassi a sentire... non ci sono più le stagioni, ...non si capisce più in che stagione siamo, ...aaahh una volta si che c'erano le stagioni, mi preoccuperei davvero perché vorrebbe dire che nel mio animo, nel corpo e nella... Continua a leggere →
Pasta rustica… maccheccavolini che buona!
E chi l'avrebbe mai detto! Io che non sopporto nemmeno l'odore, che volgo lo sguardo disinteressandomene ogni volta, che mi fa star male il solo pensiero del peso sullo stomaco, ho l'ardire di comprarne un sacchetto?Macchecavolini sto facendo?Entro di fretta, come se fosse una novità. Il mio carrello scivola lieve sul bianco e immacolato pavimento,... Continua a leggere →
Calamarata di sole e mare, scacciando e schiacciando…
Il risveglio cupo e tedioso di questa mattina, è accompagnato da un rumore uggioso, umido, di fitta e intensa pioggerella autunnale. La notte è ancora qui con me, addormentata nelle mie lenzuola, stropicciate da continui rigiri. Tenace la volontà di mantenere ancora aperta la finestra, per far entrare quell'aria fresca che scivola tra i capelli,... Continua a leggere →
Linguine sgombro e salvia e il mondo che mi scivola sotto le dita!
Accendo la radio dell’auto in un gesto automatico e quasi meccanico, le strade sono vuote, qualche timido motorino sfreccia, una bicicletta pigra sonnecchia davanti a me, il camioncino dell’impresa di pulizia sbuffa e arranca, e questi sono gli unici incontri in un lento tratto di asfalto grigio, delineato da prati incolti e distese di grano.... Continua a leggere →
Spaghetti al sugo rosso di pesce e non si spreca nemmeno una pinna.
Nulla deve essere sprecato... Spesso capita di invitare qualche amico a mangiare, e scatta sempre l'ossessiva e angosciate corsa a non far mancare mai nulla, perché prendersi cura dell'ospite per tutto il tempo che soggiorna in casa tua, è oramai un rituale appurato e inappuntabile. Cosicché, mentre pulisco casa come se non ci fosse un... Continua a leggere →
Fregola, gamberi e il mio nido a cuore
Esiste per me, un luogo magico, un posto dove rigenero e rilasso i pensieri, dove il cuore si fa leggero e le tensioni si allentano. E' un punto ben preciso, uno spazio delicato e solitario. Sono qui ora, in assoluto silenzio, mentre il mondo attorno a me sonnecchia ancora e incantata ascolto e sorrido alla... Continua a leggere →
Anelli di pasta, mille e ancor più mille!
Ed eccomi qui, stasera senza idee che accendo il pc e inserisco le parole chiave… “pasta” … “tradizione”… “melanzane”… giusto per finire quelle che ho comperato per fare la parmigiana. Nella ricerca salta fuori una foto che mi piace e un sito interessante con una ricetta che mi stuzzica proprio. “O caspita, aspetta un attimo, ma è Piattoranocchio, caspita, sono io… ma è la mia foto, uh che buona l’avevo pubblicata io. Fammi un pò vedere gli ingredienti, la ricetta et voilà la pasta è fumante sul tavolo“. Che soddisfazione seguire alla lettera la propria ricetta che invece di averla scritta su di un vecchio diario di ricette, è sul web, insieme a tutte le altre! Ma che felicità!
Italia, terra dalle mille sfaccettature, da nord a sud, da est a ovest. Terra lunga, bislunga e frastagliata, tra amore e odio, tra montagne e mare. Brividi corrono lungo tutta la dorsale, partono dalle alpi ad est fino le grandi vette a ovest e poi tornano indietro, si susseguono ricette di tradizione montanara, come se le alpi producessero ingredienti diversi, astrusi e sconosciuti, tra loro miscelati in piatti dalla sapiente memoria. Folate salmastre di vento marino, dal golfo ligure alla laguna veneta passando inesorabile e impercettibile per la pianura padana. Dall’alto osservo, con un volo pindarico, magnificenze naturali, parole dialettali, amori spassionati. Fazzoletti di terra appiccicati all’orgoglio dei nostri orti, mondi etruschi mai dimenticati, vigneti immensi perfettamente allineati, fiumi gravidi di rinomata bellezza. Poi più giù, LA città eterna, che nel suo cuore pulsante racchiude ricette forti, succose, generose. E scendo, scivolo, tra appennini a picco sull’acqua chiara, tra sponde…
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Gnocchi di semolino e gamberi, e la mia creatività “avanti”!
Una ricetta di qualche tempo fa ma così sfiziosa e veloce che vorrei riproporvela in questo venerdì d’agosto! Buona giornata amici di Piattoranocchio!

Quando sento parlare di cucina creativa, penso sempre alle mie insite capacità creative che fin da fanciulla mi permettevano di superare brillantemente ogni qualsivoglia ostacolo. Ero creativa a scuola quando, alla professoressa di ginnastica, mandavo baci schioccanti, avendoci lei chiesto di “camminare col bacino”… Ero creativa quando, al vigile ignaro di aver fermato una squilibrata, avevo dato la carta d’identità e il libretto di istruzioni dell’auto, alla sua richiesta di documento e libretto, e creativa quando l’avevo ammonito di avermi fermato in un posto non consono alla sosta, imperandogli di fermare il traffico della tangenziale per farmi far manovra. Ero creativa quando inventavo percorsi pericolosissimi su tavoli, sedie e armadi, per racimolare qualche spicciolo da mamma, papà e sorella maggiore, chiamati a pagare “il biglietto” per assistere alla scenografia di “Conan il barbaro” interamente interpretata dalla sorella minore costretta, sua malgrado, a scapicollarsi per me. E sono creativa
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Penne, speck, uova, zucchine, stasera la cena è pp..ss..uzu..cc
Giungendo quasi al termine del giro d’orologio di questa strana giornata, mi rendo conto, e di sicuro almeno i miei uomini ne hanno tangibile certezza, che le mie capacità cognitive sono decisamente alla frutta, e oltre a sentirsi, si vede. Si perché ciondolo per la casa, con le braccia a penzoloni, trascinando le gambe stanche... Continua a leggere →
Chicche ai gamberi, la pappa, la palla, l’acqua che gioia…
Gongolo, felice e spensierata e allegramente saltello, sgraziata, come il mio labrador farebbe davanti ad un pezzo di pane secco… Si perché i labrador potrebbero, senza ritegno, perdere tranquillamente la loro dignità per il cibo, non hanno mezze misure e tutto ciò che è mangiabile lo ingurgitano senza nemmeno masticare. Anche ciò che non è... Continua a leggere →











