Risotto mantecato alla burrata, lo so, ho capito, mi arrangio!

Lo so, è mattina presto, ancora il sapore del latte scivola in gola, il dolce del biscottino è incastrato tra i denti, il profumo intenso del caffè inonda gli spazi bui intorno a me , gli occhi sono ancora socchiusi in un velo di sonno da letargo invernale, e il pigiama addosso non ne vuol sapere di scucirsi. Tutti di corsa a prepararsi per la giornata lavorativa, scolastica e lontana da casa. Mugugni, brontolii, saluti sommessi e intorpiditi, mezze parole strascicate a voler far cenno di assenso, ma senza aver capito una cippa di quello che chiedo. Lo so che il tempo è poco, i gesti sono ripetitivi e la voglia di mettere in moto, anche solo un muscolo del cervello, è lontana anni luce e persa nella notte appena trascorsa. Lo so che se fossimo tutti labrador, quello sarebbe il pensiero unico, principe di ogni sogno, idea fissa, concetto imprescindibile di sopravvivenza. Ma, anche se so perfettamente tutto ciò, devo organizzarmi, mentalmente, praticamente e questa domanda ho bisogno di farla ora, adesso, in questo preciso istante, non ho altro tempo, non posso indugiare oltre e così tuono: cosa volete mangiare stasera?
Il gelo tra le mura, lo stomaco si ribella, la bocca si esibisce in una smorfia amletica e gli occhi dei miei uomini iniziano a supplicare pietà. Esco con il mio bagaglio vuoto di pensieri, per tornare alla sera, dopo il lavoro, con una valigia stracolma di eccezionali idee, perché in fondo, l’amore è dire proprio questo: lo so, ho capito, qualcosa poi arrangio !

SUGGERIMENTO:
per questo risotto non ho utilizzato il brodo. Mi piaceva l’idea di sentire tutto il gusto del riso con la burrata e la semplice acqua calda insaporita dai carapaci dei gamberi è stata più che sufficiente!

ZUCCHINE FRITTE ALLA ROMANA:
queste zucchine, semplicemente passate nella farina, sono gustosissime. Se ben asciugate con carta per fritti e cotte in ottimo olio di semi, non sono per niente pesanti, e ricordatevi: a meno che non siano presenti patologie epatiche o pancreatiche che ne sconsiglino l’uso, la frittura e i fritti non fanno male, anzi. Stimolano il fegato e lo aiutano a lavorare più velocemente, accelerando quindi il metabolismo, a patto che siano preparati rispettando alcune regole e che siano ben bilanciati ed associati all’interno del pasto con altri alimenti scelti appositamente. Non bisogna sempre preoccuparsi solo delle calorie dei cibi, ma soprattutto della risposta ormonale che un alimento produce all’interno dell’organismo. La cottura in olio bollente è adatta a qualsiasi alimento e migliora le qualità organolettiche di ortaggi e cereali, come pure dei cibi proteici.
Questa regola è valida solo per il fritto preparato da voi a casa! E’ chiaro che un fritto di un fast food è assolutamente molto ma molto lontano dall’essere salutare!!

Ingredienti per 3 persone:
350 gr di riso carnaroli
1 bicchiere di vino bianco
9 code di gamberone argentino
1 burrata fresca
sale
olio extravergine
un pezzetto di burro di malga
due zucchine
olio di semi di arachidi
un pugno di farina

Tostare il riso in una risottiera con olio extra vergine di oliva. Sfumare con il bicchiere di vino bianco e lasciare evaporare, poi abbassare la fiamma e iniziare a cuocere il riso aggiungendo, poco per volta, un mestolo di acqua calda leggermente salata. Pulire e lavare bene i gamberoni, togliere il filetto nero e tuffare i carapaci nell’acqua calda che state utilizzando per il riso. Nel frattempo affettate sottilmente le zucchine a strisce lunghe e fini, salatele e lasciate che perdano un pò d’acqua, poi tamponatele con carta da cucina e infarinatele molto bene. Portate l’olio di semi di arachidi a 180° e tuffate le zucchine. Scolatele quando saranno dorate. Quando mancano 5 minuti dalla cottura del riso, aggiungete al risotto le code di gamberi, lasciare un paio di minuti ad insaporire poi spegnete e mantecate lontano dal fuoco con il burro e la burrata tagliata a pezzetti. Servire il risotto filante con i fili di zucchine fritte e un pizzico di sale. Buon appetito!

9 risposte a "Risotto mantecato alla burrata, lo so, ho capito, mi arrangio!"

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  1. Quien no quisiera levantarse con esas sensaciones que no solo abren el apetito, sino la mente para preparar el día. No hay mejor forma de describir una sensación de bienestar de vivir la vida a plenitud. Los problemas se minimizan cuando lo que se hace es por puro amor. Así, de seguro que trasmites a tu receta tu pasión por la cocina. Y sobre todo, estar rodeado de tus seres queridos hacen plena tu felicidad en el hogar. Atreverse con el risotto son palabra mayores para un aprendiz de la cocina. Las fotos, como siempre, son de óptima calidad. Trasmiten tu sabor especial. La imaginación da para todo. Saludos.

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