Risotto prosecco e scampi e il mio angolo di paradiso..

Ho sempre vissuto in una casa con grande giardino. Alberi alti e imponenti, siepi lunghe e buie, erba profumata e nascondigli segreti. Ho sempre giocato rotolandomi e arrampicandomi, cucinando improbabili e finte insalate, succose zuppe di bacche velenose e minestroni di fiori variopinti, da offrire, per finta ovviamente, a tutti i miei amici animali, cani, gattini, uccellini e magari anche la sorella minore, obbligata a farmi da compagna di giochi! A pochi metri dalla mia casa natale, ora, da 28 anni c’è la mia, sempre con grande giardino, alberi alti, siepi e distese di erba profumata! Non ho potuto e non potrei mai farne a meno! Nella penombra di questa mattina, osservando dalla grande finestra la brina bianchissima che ricopre ogni filo d’erba, stretta nella mia coperta e con in mano la mia tazza di caffè latte bollente, vedo sfrecciare uccellini di ogni genere. Volteggiano allegri intorno alla casetta costruita da noi, piena di briciole e semini, che ogni mattina mi appresto a donare. Eppure sono preoccupata, stanotte ho sentito strani rumori dalla finestra della camera, come un ticchettio, grattare, rosicchiare, rovistare. Ho subito pensato ad un topolino, ma il ritrovamento di un mandarino, gusci di noci e un piccolo melograno, che avevo usato per la decorazione sul tavolo sotto la pergola, ben nascosti alla base del mobile da giardino vicino alla camera da letto, non mi convince affatto! Che strano topolino fa queste cose? E mentre sono qui, osservando la brina ecco spuntare un piccolo musetto, si ferma davanti alla finestra, mi guarda, inclina la testolina e svelto saltella verso la quercia. Si arrampica lesto, si ferma, si gira a controllare che io sia ancora li con lo sguardo attonito e occhi sbarrati, e poi sparisce tra i rami nudi e nodosi dell’enorme quercia del mio giardino. Un’elegante gazza osserva silenziosa tutta la scena, oramai lei è di casa qui, assieme ai pettirossi, ai codibugnolo, ai merli, alle tortorelle, ai fringuelli e ai verdoni, alle cince more e le cince allegre, sa che deve dividere il cibo con simpatici ricci, bellissime farfalle, cinque pesciolini rossi, e ora dovrà convivere anche con un favoloso scoiattolo, fulvo, simpatico, bellissimo. Non mi importa se rosicchierà le verdure dell’orto, se nasconderà le sue scorte vicino casa, io gli preparerò noci, nocciole, semi e….. no il risotto di oggi a pranzo no, gli scampi non credo siano il suo cibo preferito!
Vivo in un angolo di paradiso, non posso non essere felice!

RISOTTO CREMOSO AL MASCARPONE, PROSECCO E TARTARE DI SCAMPI

Oggi il mio pranzo prevede un risotto al prosecco per finire circa mezza bottiglia aperta l’ultimo dell’anno. Volevo però che fosse speciale. Ho marinato per circa 2 ore gli scampi con un filo di olio extravergine, il succo di mezzo lime, polvere di zenzero e di wasabi e zeste di limone. Nel tostare il risotto ho utilizzato solo poca cipolla bianca e l’ho cotto solo col fumetto di pesce ottenuto dai carapaci degli scampi, con sedano, carota e sale.

SUGGERIMENTO:
utilizzare le spezie in polvere in cucina è un’ottima idea perchè si possono dosare a nostro piacimento. Un pizzico per qualcuno è troppo poco, per altri è tanto! Dire un pizzico nelle ricette non è un’unità di misura, il mio pollice e indice creano un pizzico molto più piccolo di quello che può creare mio marito con le sue dita! Perciò pizzicate e provate e prendete nota di quanti pizzichi sono giusti per voi!


IL WASABI IN POLVERE
Il wasabi in polvere è una spezia ricavata dal rizoma del wasabi, nome botanico Wasabia japonica, una pianta originaria del Giappone dove si coltiva per usi culinari già da secoli. La spezia del wasabi in forma di polvere è ottenuta dal wasabi fresco, ovvero la radice del rafano, e viene generalmente impiegata per preparare una pasta di wasabi, molto utilizzata nella cucina giapponese per accompagnare il pesce crudo, sushi e sashimi ma anche per insaporire zuppe e salse come la maionese. Io la utilizzo con parsimonia anche nella pasta!

ZENZERO IN POLVERE
Lo zenzero è una pianta della famiglia delle Zingiberaceae, originaria dell’ Asia. Questa spezia è largamente utilizzata in cucina sia come radice fresca sia in polvere da aggiungere a numerosi piatti. Possiede importanti caratteristiche benefiche, grazie alle quali è in grado di alleviare i dolori articolari, e io ne ho bisogno tantissimo! Poi facilita il processo di digestione migliorando anche il funzionamento degli organi coinvolti. Un pizzico di zenzero vuoi non metterlo?

RISO CARNAROLI
Il Carnaroli è una varietà di riso a chicco lungo, selezionato per qualità organolettiche e resistenza alla cottura. E’ considerato il miglior riso in Italia, qualitativamente parlando , insieme con il Vialone Nano e l’Arborio. Non un riso da risotto, ma il “riso per risotti”, adatto a tutte le ricette in cui si richieda che il riso rimanga sempre al dente

INGREDIENTI PER 3 PERSONE:
250 g di riso Carnaroli
12 scampi freschi (1 per ogni piatto per decorazione, gli altri in tartare)
30 g di Burro
1/2 cipolla bianca
1 costa di sedano
1 carota
1 bottiglia di Prosecco
100 gr di Mascarpone
sale e pepe
olio extra vergine di oliva

LA TARTARE DI SCAMPI.
Ingredienti:
9 scampi sgusciati
1 lime
Zeste di limone
1 cucchiaino di polvere di zenzero
1 punta di un cucchiaino di polvere di wasabi
3 cucchiai di olio extra vergine


Certo più il pesce è fresco meglio è, ma non vivo in un paese di mare, e il mercato del pesce è aperto solo il sabato perciò ho optato per ottimi scampi surgelati. In questo caso la provenienza è ben specificata e il prodotto è controllato. L’importante è scegliere gli scampi in confezioni trasparenti in modo da verificarne l’aspetto, il colore, la grandezza. Detto questo una volta scongelati nel modo corretto, preparare la tartare semplicemente sgusciando ed eliminando il carapace che terrete da parte per il brodo, prelevare la polpa che dovrà essere soda e profumata, lasciarla in una soluzione di succo di un lime, polvere di zenzero, polvere di wasabi (facoltativa), zeste di lime e di limone e olio extra vergine di oliva

Ricordate di lasciare interi 3 scampi, uno per ogni commensale. Con i carapaci degli altri scampi, preparare un fumetto di pesce facendo sobbollire un pentolino di acqua, la costa di sedano, la carota e una manciata di sale grosso. In una padella capiente, far soffriggere nell’olio extravergine (2 cucchiai) la cipolla tagliata finemente. Aggiungere il riso e sfumare con il Prosecco, quindi continuare la cottura a fuoco medio aggiungendo il brodo di scampi, un mestolo alla volta.

Quando il riso è quasi cotto, all’ultimo mestolo di brodo aggiunto, mettere nella pentola anche i tre scampi lasciati da parte, si cuoceranno appena un pò. Spengere il fuoco, mantecare con il mascarpone e il burro. Servire nei piatti con lo scampo, la tartare che potete sparpagliare sulla superficie del risotto o tenere tutta insieme. Io ho poi aggiunto per decorare ulteriormente il mio risotto, le zeste di limone e lime utilizzate nella tartare, delle piccole uova di pesce, gocce di salsa di soia densa e salsa agrodolce allo zenzero (tutte cose facoltative)

8 risposte a "Risotto prosecco e scampi e il mio angolo di paradiso.."

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    1. Eh ma non si può nemmeno stare con l’erba alta! Vabbeh se guadagnerai abbastanza da permetterti un giardiniere… noi proprio non se ne parla perciò facciamo tutto noi e ti dirò, sei giovane ora ovvio che non ti piace ma dopo alla mia età… è bellissimo, rilassante: pulire, rastrellare, guardare il cane giocare , gli uccellini, il riccio e ora pure lo scoiattolo. Pianto fiori che attirano farfalle, api, bombi… uno spettacolo!! Anche io però non amo tagliare le piante!

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