Zuppa di cipolla, e l’alito gioca a nascondino

E’ sera, nella mia piccola cucina regna il silenzio, solo il brontolio della pentola rompe i secondi che scorrono sul grande orologio. Si ode anche lo sbuffo annoiato del mio labrador, accoccolato in un angolo che sospira profondamente. La luce è momentaneamente soffusa, il muro di sasso, recuperato dal vecchio portico e lasciato libero di mettersi in mostra, mi guarda granitico, avvolgendo tutta la cucina in un’atmosfera antica, conservando voci, e racchiudendo segreti. Ben presto, quando mi metterò a cucinare, illuminerò tutto come una pista di atterraggio di aerei boeing 747, mi infilerò il casco e le protezioni per gli spigoli di cassetti, armadietti lasciati tutti aperti, e spalancherò la finestra sfidando i ghiacci artici, accogliendo pinguini, merluzzi, foche monache. Il tutto per far in modo che nessun odore molesto rimanga poi diffuso per tutta la casa fino a notte tarda. La mia cucina è il fulcro di tutto e nulla al mondo mi rende così felice come entrarci e viverla. Attendo il momento bellissimo del ritrovo attorno a quel piccolo tavolo, coi miei uomini, che non vedo da tutto il giorno. E’ un momento stupendo dove l’unica a parlare a valanga di solito sono io, ad annuire e ascoltare tutto è mio figlio e a sorridere silenziosamente con la bocca piena di cibo è mio marito. Ma oggi a mezzogiorno ero da sola, e mi sono cucinata una deliziosa zuppa di cipolle, e ora, mentre servo loro la cena, tengo l’alito nascosto da un sorriso inebetito, e loro, diciamocelo ben contenti, mangiano basiti e sconvolti da questo mio stranissimo silenzio!

ZUPPA DI CIPOLLE
La zuppa di cipolle come si dice in Francia, soupe à l’oignon, può essere davvero un piatto leggero, caldo e confortevole, adatto alle giornate invernali. Se siete a dieta, può sostituire un primo piatto. E’ una ricetta veloce e pratica perché, si può preparare in anticipo e riscaldarla prima di consumarla. La zuppa di cipolle è anche un toccasana per la salute: la cipolla infatti ha pochissime calorie, è ricca di probiotici, è amica della flora intestinale, sgonfia la pancia e favorisce la digestione.

LE CIPOLLE:
La rossa di Tropea, la bianca di Brunate, l’umbra di Cannara, la siciliana di Giarratana e la toscana di Certaldo.
Generalmente la zuppa di cipolle si prepara con le cipolle bianche, ma anche con la rossa di Tropea, magari insieme alla bianca di Brunate.

SUGGERIMENTO:
Una volta cotta potete decidere se rendere la vostra zuppa di cipolle una vellutata, oppure lasciarla intera così. Nel primo caso, usate il frullatore a immersione fino a raggiungere la consistenza che desiderate. Ad ogni modo servite guarnendo con qualche crostino di pane o fette di pane croccante spolverizzate di peperoncino se amate i sapori forti.

VARIANTI:
se volete preparare una versione più gustosa della zuppa di cipolle, tritare una costa di sedano e una carota, da far rosolare con poco olio. Aggiungere tre cipolle di Tropea e tre di Brunate, tagliate finemente, e insaporire il tutto, bagnando con dell’ottimo vino bianco. Dopo averlo fatto evaporare, aggiungere mezzo litro di brodo vegetale, aggiustare di sale e continuare a cuocere a fuoco molto basso per circa un’ora. Servire con una macinata di pepe, un po’ di olio crudo, crostini di pane e una spolverata di formaggio grattugiato se piace.

Ingredienti per una/due persone:
1 cipolla bianca di circa 150 gr
olio extravergine d’oliva o una noce di burro
un cucchiaio di farina di riso
una punta di cucchiaio di zucchero (potete tralasciarlo)
300 ml circa di brodo vegetale o acqua
sale 
pepe 
salvia
timo
pasta sfoglia pronta (anche gluten free o vegana)

Prendete le cipolle, sbucciatele e tagliatele in striscioline sottilissime.
Scaldate un filo d’olio extra vergine di oliva (o se non potete rinunciare come me, una noce di burro) in una casseruola, poi aggiungete le cipolle. Lasciate cuocere a fuoco lento con il coperchio per una decina di minuti, mescolando di tanto in tanto. Aggiungete una presa di sale e un po’ di zucchero per caramellare leggermente le cipolle e la farina di riso. Andate avanti a cuocere per altri 5 minuti aggiungendo acqua, se necessario, per evitare che le cipolle brucino. (si può utilizzare anche del brodo vegetale leggero) Ora unite gli odori: la salvia, il timo, il pepe.
Controllate il livello di sale e lasciate sul fuoco lento per circa un’ora.
In una versione più scenografica, potete ritagliare la pasta sfoglia (ora si trova anche gluten free o vegana) poco più grande del diametro della scodella dove andrete a servire la zuppa. Quando sarà fredda, con un filo d’olio bagnate leggermente i bordi, appoggiate la pasta sfoglia e ponete tutto in forno a 180° fino a vedere la pasta sfoglia gonfiarsi e colorarsi. All’interno la zuppa di cipolla si riscalderà perfettamente!

10 risposte a "Zuppa di cipolla, e l’alito gioca a nascondino"

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